11/08/2011 8.52.04 - Avetrana - Attualitą

AVETRANA - Al via oggi la Giostra dei Rioni: ecco il programma




Fra storia e leggenda, una suggestiva rievocazione storica

 
Con la serata dedicata ai giochi, si aprirà oggi (giovedì) ad Avetrana l’edizione 2011 della tradizionale Giostra dei Rioni, che poi proseguirà domani (ancora con i giochi) e sabato (con il corteo storico e con le altre rievocazioni storiche, che coinvolgono centinaia di figuranti) per le vie e le piazze del centro.
Con la Giostra, il comitato organizzatore rievoca un episodio che sarebbe avvenuto nel 1547, allorquando 100 corsari turchi, sbarcati al porto dell’attuale località Torre Colimena, guidati da un tal Cria (veterano ma da molti anni vendutosi ai turchi per danaro, rinnegando la sua fede), decidono di invadere Avetrana.
“Giunti al bosco di San Martino, commosso per il tamburellare di serenata, Cria portò i nemici a sferrare il mortale attacco sul villaggio vicino, San Pancrazio Salentino” racconta la leggenda. “La famiglia baronale dei Pagano, per ringraziare l’Onnipotente dello scampato pericolo, bandì una Giostra dedicata a San Francisco d’Assisi, nella quale si fronteggeranno i villaggi veterani, San Martino, San Francesco, Saraceno e Castello. Terminate le gare, offrirono a dame e cavalieri un ricco banchetto nella piazza d’armi alla quale prese parte anche l’Arcivescovo di Brindisi”.
Dal 1985, grazie all’iniziativa dell’associazione Giostra dei Rioni, il palio della città si svolge nella splendida cornice dell’antica piazza, nella quale si possono gustare, per una sera, sapori, odori e suoni medievali, per immergersi come per incanto in un mondo che non c’è più. Spettacoli di sbandieratori, danzatori medievali e artisti di strada fanno il resto.
Oggi, quindi, la Giostra ha inizio con i giochi: circa centocinquanta figuranti dei quattro rioni, in abiti cinquecenteschi, rievocano gli avvenimenti accaduti nell’anno dello scampato pericolo, sfilando per le vie del paese con dame, cavalieri e paggi, i componenti della famiglia baronale dei Pagano, signori della città, nonchè il clero cittadino e l’Arcivescovo di Brindisi.

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