05/03/2012 11.52.29 - Avetrana - Politica

«L’Amministrazione di Avetrana non fa nulla per incentivare la raccolta differenziata».




La critica dei quattro consiglieri di minoranza

 
«L’Amministrazione di Avetrana non fa nulla per incentivare la raccolta differenziata».
A sostenerlo sono i quattro consiglieri di minoranza, Antonio Lanzo, Rosaria Petracca, Luigi Conte ed Emanuele Micelli.
«La nostra rotta non può che essere quella delle tre R (ridurre, ricicla, riutilizza) per raggiungere l’obiettivo “Rifiuti Zero”. Invece il Comune di Avetrana, a parte l’approvazione, all’ultimo giorno utile, del progetto sull’Ecopoint presentato alla Regione Puglia, nulla fa per ridurre la quantità di rifiuti “tal quale” conferita in discarica» sostengono i quattro consiglieri. «Tutti i Comuni che nel 2012 aumenteranno  la percentuale della differenziata e raggiungeranno quella prevista dalla legge nazionale, otterranno una diminuzione della ecotassa, che altrimenti sarà destinata a salire.
Attualmente Avetrana ha una percentuale di appena il 12% (manca il dato ufficiale), e nulla fa presagire che entro dicembre 2012 si superi almeno il 30% mentre la legge prevede che si debba raggiungere il 60%».
L’ecotassa è impostata con quattro indicatori di qualità e premia chi raggiunge il 60%, prevedendo, in tal caso, solo un costo di 2,80 euro a tonnellata. Chi non raggiungerà il 30% di differenziata dovrà pagare 25,82 euro a tonnellata
«C’era un anno di tempo per impegnarsi. Ora sono rimasti 10 mesi, perché il tempo di osservazione è il 2012, mentre la ecotassa sarà applicata a partire dal 2013» sostengono i quattro consiglieri. «L’obiettivo del 60% non è improponibile: attivando la differenziata “porta a porta”, si supera il 70% come si è dimostrato in molti comuni definiti “ricicloni”.
Basterebbe fare bene la raccolta dell’umido in tutto il paese (e tramite le campane per il compostaggio domestico si eliminerebbe anche il trasporto) che subito la percentuale balzerebbe oltre il 40%. Noi consiglieri di opposizione abbiamo anche presentato un’interrogazione al Consiglio Comunale, ma come al solito il sindaco è stato molto vago e non ha saputo dare risposte concrete per come vuole cercare di fare una buona raccolta differenziata. Durante l’interrogazione abbiamo fatto presente che il tutto sarà a danno dei cittadini, che si vedranno aumentare consistentemente la Tarsu. Siamo a marzo, ma tutto tace. Gli amministratori hanno altro a cui pensare…».

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