06/12/2017 10:24:26 - Salento - Cronaca

LECCE - La Guardia di Finanza sequestra beni per 260.000 euro per frode nella percezione di fondi pubblici destinati alle vittime del racket e dell'usura






Il provvedimento restrittivo è da ricondursi a più ampie indagini condotte dai Finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Lecce, che lo scorso mese di maggio portarono all’arresto del presidente di una locale associazione antiracket ed antiusura e di suoi stretti collaboratori

 

Nella mattinata odierna la Guardia di Finanza di Lecce ha eseguito un sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo pari a 260.000 euro, nei confronti di cinque società coinvolte nella indebita percezione di contributi pubblici, tra cui una destinataria anche di provvedimento di interdizione temporanea a contrattare con la Pubblica Amministrazione.

Il provvedimento restrittivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Lecce, dott. Giovanni Gallo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, Pubblici Ministeri dott.ssa Roberta Licci e dott. Massimiliano Carducci, è da ricondursi a più ampie indagini condotte dai Finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Lecce, che lo scorso mese di maggio portarono all’arresto del presidente di una locale associazione antiracket ed antiusura e di suoi stretti collaboratori, i quali, associandosi fra loro, avevano prodotto falsa documentazione finalizzata alla percezione indebita di contributi, erogati dall'Ufficio del Commissario Straordinario per le iniziative contro il racket e l’usura, per un importo pari ad oltre 2 milioni di euro.

Nell’operazione venivano complessivamente tratti in arresto 4 responsabili, notificati 36 avvisi di garanzia e sequestrati beni nella disponibilità degli indagati per un valore pari ai contributi indebitamente percepiti. Successivamente, i militari delle Fiamme Gialle, avvalendosi delle disposizioni di cui al D.Lgs. 231/2001 (che ha introdotto, nel nostro ordinamento, la responsabilità in sede penale-amministrativa delle società in aggiunta a quella delle persone fisiche a cui viene imputato il reato), hanno richiesto all’Organo Magistratuale l’adozione di misure cautelari patrimoniali ed interdittive nei confronti delle cinque società, fornitrici dell’associazione indagata, le quali, per consentire la percezione di parte dei contributi erogati, avevano emesso false fatturazioni afferenti lavori edili, prestazioni pubblicitarie e fornitura di articoli per ufficio.

Le ulteriori indagini hanno evidenziato, a carico delle società coinvolte, evidenti responsabilità derivanti dalla mancata adozione di modelli organizzativi idonei a prevenire la commissione dei reati contestati ai rispettivi rappresentanti legali, consistenti nella emissione delle false fatturazioni e nella conseguente indebita percezione di parte dei contributi erogati, pari a circa 260.000 euro.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, condividendo le proposte formulate, ha emesso un decreto di interdittivo e di sequestro in capo alle aziende coinvolte (di cui quattro aventi sede a Lecce ed una in Cellino San Marco), cui i militari del Nucleo di p.t. hanno dato esecuzione in data odierna, cautelando beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo pari all’indebito profitto da ciascuna conseguito, notificando ad una di esse anche la misura interdittiva temporanea del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione.










Foto e Testi © ManduriaOggi, vietata ogni riproduzione anche parziale.

Segnala questo articolo ad un amico

 





CUCINA D’ASPORTO E CATERING CON
CONSEGNA A DOMICILIO

MENU DI SABATO 16 DICEMBRE

RISOTTO ZUCCA E FUNGHI PORCINI

FARFALLE AL SALMONE

LASAGNA EMILIANA

PARMIGIANA

ORECCHIETTE SPECK E RUCOLA

FARRO GAMBERETTI E RUCOLA

FRITTURA DI PARANZA

ORATE AL CARTOCCIO

PUNTINE DI SUINO CON PATATE

POLPETTONE AL FORNO

SCALOPPINE AI FUNGHI

FAGOTTINI DI POLLO ALLO SPECK

CICORIE LESSE

CAVOLFIORE LESSO

RAPE STUFATE

BIETOLE LESSE

VIA I Maggio, 4 Manduria 
Tel. 099-4001129   329-6722306

 




Ricerca