10/01/2018 09:39:17 - Avetrana - Calcio

AVETRANA - Due traverse e alcune superlative parate del portiere ospite Sansonna negano all'Avetrana la gioia di un nuovo successo






Mister Branà: «Meritavamo i tre punti»

 

Quarantacinque minuti per prendere le misure all’ostico avversario e altri quarantacinque per dimostrare di valere l’attuale posizione in classifica.

Due traverse e alcune superlative parate del portiere ospite Sansonna negano all’Avetrana la gioia di un nuovo successo, la soddisfazione di vendicare la sconfitta della gara d’andata e, infine, la felicità di sorpassare in vetta alla graduatoria la capolista Bitonto, bloccata sul pari a reti bianche nel derbissimo contro i cugini dell’Omnia. Tutto ciò nonostante le assenze di tre perni fondamentali per la squadra biancorossa (gli squalificati Franco e Prete e l’infortunato Calò), le non perfette condizioni fisiche di Cappellini e i vari duri colpi ricevuti nei 90 minuti dell’altro ieri da Guerra, che hanno condizionato il suo rendimento.

«Meritavamo i tre punti» il pensiero di mister Giuseppe Branà a fine partita. «Nel primo tempo non siamo riusciti ad esprimerci come sappiamo e dobbiamo, complice anche il vento che soffiava alle spalle dei nostri avversari. Nella ripresa, invece, abbiamo creato diverse difficoltà ad un avversario, il Trani, che ha in organico elementi di categoria superiore: da Telera a Monopoli, dal portiere Sansonna a Lorusso, da Faccini a Infimo, sino allo juniores Arena, che è seguito da diversi club di serie B. La nostra difesa ha retto benissimo. Petranca, infatti, si è limitato all’ordinaria amministrazione. Resta l’amaro in bocca per le traverse di Cappellini e Alemanni e per le parate di Sansonna, che ci hanno negato un successo che sarebbe stato legittimo».

La chiave di volta della partita è stata la decisione di mister Branà di richiamare in panchina, dopo una manciata di minuti della ripresa, la punta centrale juniores Seu, ingabbiato nell’area ospite dagli esperti Monopoli e Telera. Ha mandato in campo Cellamare, che ha avuto un ottimo approccio alla gara. Mossa, questa, che ha consentito di spostare Venza sulla fascia (quindi nel suo ruolo naturale) e il più mobile Richella come terminale offensivo. La manovra è diventata più imprevedibile e il Trani è andato in difficoltà. Solo il montante della porta difesa da Sansonna ha salvato, in due occasioni, gli ospiti dalla capitolazione.











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