28/07/2010 16.39.48 - Salento - Cronaca

LECCE - Arrestati dalla Squadra Mobile a Bari gli autori del furto della pensione in danno di un’anziana a Lecce




L’episodio si era verificato il primo febbraio. I due arrestati riconosciuti dalle immagini delle telecamere dell’ufficio postale e delle attività commerciali della zona

 
Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Lecce, nelle prime ore della mattinata odierna, a Bari, coadiuvati da agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Lecce per il reato di furto pluriaggravato in concorso, hanno tratto in arresto:
1)     UNGARO Pasquale, nato a Bari nel 1946, ivi residente, pluri pregiudicato per più furti commessi con destrezza, falso, truffa, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, lesioni personali, minaccia, evasione, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. ;
 
2)     PATRUNO Antonio, nato a Bari nel 1963 ed ivi residente, soprannominato “mani d’oro, pluripregiudicato per associazione a delinquere, furto con strappo, furto aggravato commesso con destrezza, rapina aggravata, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, evasione, lesioni ed altro.
 
A carico dei predetti sono stati raccolti gravi e concordanti indizi di colpevolezza per il furto, commesso in Lecce nel mese di febbraio scorso, in danno di un’anziana: i due, dopo aver seguito la donna sino alla sua abitazione, con destrezza, si erano impossessati della pensione che la stessa aveva appena prelevato all’ufficio postale.
 
In particolare, nel corso delle indagini svolte dagli uomini della Sezione criminalità diffusa della Squadra Mobile di Lecce, veniva ricostruito che, la mattina del 1 febbraio, alle ore 9 circa, una signora di 79 anni, usciva dalla propria abitazione di Lecce per recarsi presso il vicino ufficio Postale di V.le G. Leopardi al fine di ritirare la pensione. Dopo aver prelevato le banconote, le riponeva in una delle tasche del cappotto dopodiché, usciva dall’ufficio postale e si dirigeva presso la propria abitazione, trattenendosi con una sua conoscente per circa dieci minuti.
Dopo poco entrava nel condominio ed alle sue spalle accedevano, contemporaneamente, due uomini, i quali si dirigevano verso l’ascensore temporeggiando, mentre l’anziana si fermava alla cassetta della posta. Di seguito, la donna si portava anch’ella verso l’ascensore ed in tale circostanza i due uomini, facendo finta di avere delle difficoltà nell’aprire la porta dell’ascensore, l’avevano affiancata; in particolare, quello più anziano – che simulando le braccia tremanti e una forte balbuzie - la spostava con la scusa che in tal modo non sarebbe riuscito ad aprire le porte dell’ascensore. Subito dopo lo stesso uomo che l’aveva fisicamente spostata, invitava l’individuo più giovane a salire per le scale, ma entrambi repentinamente uscivano dal condominio, allontanandosi.
La signora, nel suo appartamento si accorgeva che il suo portafogli in pelle di colore nero le era stato asportato, con tutta la somma appena prelevata oltre ad altra documentazione.
In sede di denuncia, la donna forniva anche la descrizione dei due uomini grazie alle quali, dopo un accurato controllo delle immagini sia dell’impianto a circuito chiuso dell’ufficio postale ove la donna si era recata (essendo evidente il fatto che la stessa era stata seguita e quindi notata effettuare il consistente prelievo) sia di alcuni esercizi commerciali posti lungo il tragitto fatto dalla donna per il ritorno a casa, ripercorso dagli agenti della Squadra Mobile di Lecce, venivano individuati i due malviventi.
Stante il fatto che il modus operandi riscontrato era del tutto simile a precedenti episodi che avevano visto coinvolti pregiudicati di origine barese “in trasferta”, dediti a tale tipo di attività illecita effettuata con particolare destrezza, l’attenzione investigativa veniva rivolta su soggetti di quel territorio.
In particolare, venivano individuati UNGARO Pasquale e PATRUNO Antonio; persone risultate essere ben note sia alla Squadra Mobile che alla Polizia Ferroviaria di Bari per essersi resi responsabili di numerosi fatti analoghi, tanto che il PATRUNO è conosciuto con il soprannome di “mani d’oro”.
I due sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Bari.
Si invitano eventuali vittime di analoga illecita attività di portarsi negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Lecce.
 

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