giovedì 20 giugno 2024

28/06/2011 21:06:50 - Avetrana - Politica

L’assessore Tarantino: «I danni sono ingenti»

 
«Con nota inviata alla Regione Puglia, alla Provincia di Taranto e al Ministero delle Politiche Agricole, il Comune di Avetrana ha formalmente richiesto l’attivazione della procedura di cui al D.Lgs. 102/2004 volta al riconoscimento dell’indennizzo previsto dal citato decreto a seguito dei notevoli danni causati dalla Lebbra dell’Olivo (Colletottrichum geleosporioides).
In esito a detta comunicazione, in data 27.06.2011, con l’ausilio di tecnici incaricati dalla Provincia di Taranto P.A. Santoro Giovanni e Tinella Francesco, unitamente all’Assessore avv. Enzo Tarantino, al Resp. dell’ufficio agricoltura del Comune di Avetrana P.A. Nando Laserra e una folta delegazione di olivicoltori locali, si è provveduto all’effettuazione di un monitoraggio volto alla delimitazione, accertamento e quantificazione dei danni prodotti dal citato evento calamitoso.
La situazione è a dir poco drammatica, tanto più se si pone mente al fatto che l’olivicoltura Avetranese occupa circa il 70% della superficie agricola territoriale, rappresentando così il settore su cui poggia l’intero comparto.
Ingenti sono i danni riferibili all’ultimo triennio. Sebbene la quantificazione sia in corso, può già dirsi che i danni alle strutture olivicole, per singola pianta, superino il 50% (rami completamente secchi, foglie ingiallite sui rami parzialmente infetti). Stesso dicasi per le mancate produzioni olivicole riferite al citato periodo che, raffrontato con l’anno 2007 (anno di produzione ottimale in assenza di lebbra) presenta un dato negativo superiore al 60%. A ciò si aggiunga, che la produzione riferita al periodo in esame, oltre ad essere stata scarsa ha presentato parametri di qualità scadenti, con forte deprezzamento del prodotto. Per non tacere, infine, delle ingenti risorse (vengono stimati circa €. 1.200,00 ad ettaro) occorrenti al fine di arginare la diffusione della lebbra dell’olivo, ovvero pratiche agronomiche (potatura di riforma) e fito-sanitarie (trattamenti con prodotti rameici).
Orbene, fa specie che la Giunta Regionale abbia richiesto il sostegno al Ministero delle Politiche Agricole per i soli territori di Lecce e Brindisi, stante l’immediata contiguità delle colture taratine e che, per ciò stesso, non potevano non essere interessate dalla calamità di che trattasi.
Come il Comune di Sava, anche Avetrana chiede che l’intero territorio tarantino riceva la giusta attenzione atteso che non vi è alcuna ragione per cui ciò non avvenga. Non vi sono agricoltori di serie “A” e agricoltori di serie “B” giacchè la lebbra dell’olivo gli ha messi in ginocchio davvero tutti».
    
L’assessore Enzo Tarantino








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