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19/04/2009 12:05:08 - Provincia di Taranto - Speciale

Una festa di incontro, preghiera e comunione

 
Migliaia di fedeli hanno accolto, ieri sera, le reliquie sacre di Santa Lucia, arrivate ad Erchie, in elicottero, per l’ostensione. Uno straordinario colpo d’occhio di gente che pregava e cantava, che invocava la Santa Patrona e che si commuoveva, ha fatto da cornice all’evento atteso da oltre un anno e preparato con scrupolosità in ogni dettaglio dall’Amministrazione Comunale (guidata dal sindaco Giuseppe Margheriti) e dalla Diocesi di Oria. Un mare di gente, vociante, brulicante e ondeggiante, ha seguito, in processione, le reliquie della Santa, portate in spalla dai componenti della deputazione di Santa Lucia di Siracusa. Sino a giungere nell’abitato di Erchie, dove, per le vie, sulle terrazze e ai balconi, vi erano anche tanti altri fedeli giunti dai centri limitrofi.
L’ARRIVO DELLE RELIQUIE – In perfetto orario, nella zona 167 di Erchie, è atterrato l’elicottero della Guardia di Finanza che ha trasportato la sacra urna. Dopo l’arrivo dell’arcivescovo metropolita di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, e del vescovo di Oria, mons. Michele Castoro, e dopo la consegna della teca, si è accesa una fiammata di commozione, che ha presto avvolto tutta la città e che, punteggiata di episodi toccanti, durerà per tutta la settimana in cui il santuario di Erchie dedicato a Santa Lucia, in cui scorre acqua da una sorgente miracolosa per intercessione della Santa, custodirà le reliquie.
E da quando le reliquie della Santa sono partite in processione, sino a raggiungere la piazza principale del paese, la comunità ercolana è sembrata magnetizzata, focalizzata sulle reliquie di Lucia da Siracusa. Perché la protettrice che ha unito Siracusa ad Erchie è amore: amore per i bimbi, per gli infermi, per gli sposi, per le famiglie.
Mentre la processione avanzava lungo le vie di Erchie, un fragoroso saluto corale di applausi ed evviva si è levato dalla folla ed è piovuto dalle terrazze e dai balconi gremiti. Migliaia di mani si sono tese verso la teca: mani di bimbi, di giovani, di adulti: di vecchi. Mani lisce e morbide, o ruvide e callose, mani forti e sicure, o scarne e tremanti. Mani antiche su cui la vita ha inciso la sua storia, e mani tenere di bimbo, dalle linee non ancora segnate.
Come tutte le folle del mondo, anche quella di Erchie, sedotta dalla grandezza della Santa, si è accesa di entusiasmo. Guardandola attentamente, si sono colte espressioni di suggestiva bellezza: facce irradiate di luce interiore rispecchiano un’emozione così viva che si sente ma non si racconta. Facce in cui si legge fede, meraviglia, stupore, ammirazione, devozione. Occhi sgranati o socchiusi, lucenti di gioia o velati di lacrime.
Tutta Erchie è diventata un immenso rogo in cui bruciavano i sentimenti più puri. In quelle ore, gelosie ed invidie sono scomparse, si sono placati gli odii e spenti i rancori. E è stato bello sentirsi tutti affratellati nella bontà.
L’ARRIVO IN PIAZZA UMBERTO I – Su un grande palco, montato nel centro della piazza, dopo i saluti di rito e gli interventi delle autorità, è stata celebrata la Santa Messa dalle “guide” delle due “Chiese” uniti dalla devozione particolare verso Santa Lucia: il cardinale di Siracusa Pappalardo e il vescovo di Oria Michele Castoro.
Dopo è iniziata la festa. Festa, ancora una volta, grande occasione di preghiera, incontro e comunione. È festa di popolo. È canto di gioia. È esultanza dei cuori che esprimono a Lucia il loro amore e la loro riconoscenza.
PROGRAMMA DI DOMENICA – Alle ore 18, nell’aula del Consiglio Comunale, vi sarà la cerimonia gemellaggio di Erchie con Siracusa, con lo scambio delle chiavi della città.
Seguirà, poi, un convegno sul tema “S. Lucia nell’iconografia sacra popolare”, che prevede la relazione del prof. Antonio Dinoi, noto, non solo in Italia, per la sua ricchissima collezione di santini e per i suoi studi sull’iconografia popolare.
PROGRAMMA DI LUNEDI’ - Alle ore 10, in piazza Umberto I, concerto della fanfara della Marina Militare. Alle ore 11, sempre in piazza Umberto I, l’avv. Antonio Bandiera e Lucia di Svezia incontrano gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria per parlare di Santa Lucia. Dalle ore 15 alle ore 16,45, Lucia di Svezia si recherà al domicilio degli anziani e ammalati. Contemporaneamente, alle 15,30, presso la chiesa Madre, gli alunni della scuola primaria presentano canti e poesie dedicati alla Santa, nonché la drammatizzazione “I doni di Santa Lucia” di M. Mastromarchi, tratta dal racconto originale di Teresio Bianchessi.
Alle ore 19, in piazza Umberto I, vi sarà la S. Messa presieduta da S. E. Rev.ma mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Castellaneta. Alle ore 20, nel palazzo Ducale, nell’ambito delle manifestazioni collaterali, vi saranno corsi di degustazione di olio e vino organizzati dall’UN.I.C.A. Infine alle 20.30, in piazza Umberto I, chiuderà la serata il concerto di Franco Simone.








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