domenica 16 giugno 2024

23/05/2013 18:57:00 - Sava - Politica

Il circolo di Sava del Pd stimola l’Amministrazione a predisporre misure per affrontare il disagio sociale emerso nelle ultime settimane

 
«Il redigendo Bilancio di previsione 2013 può e deve contenere segnali positivi in linea con questi obiettivi, per aiutare il paese a riguadagnare forza e fiducia nei suoi mezzi».
Il circolo di Sava del Pd stimola l’Amministrazione a predisporre misure per affrontare il disagio sociale emerso nelle ultime settimane.
«Il crescente disagio sociale, la disoccupazione, la carenza di risorse finanziarie, il taglio della spesa sociale sono soltanto alcune delle problematiche connesse con la crisi economica che investono e che richiedono piena assunzione di responsabilità da parte di tutta classe politica» sostiene il Pd.
«Eppure solo un anno fa, con il rendiconto del 2011 ci veniva prospettata una situazione che, dal punto di vista economico – finanziario, consentiva ampi margini di manovra alla neo-eletta Amministrazione Comunale. Cosa ha portato a questo progressivo peggioramento del quadro economico? E’ soltanto un problema di contabilità pubblica o è anche un problema di mancanza di lungimiranza e di capacità programmatica e progettuale?
L’ereditato “tesoretto” (villa comunale, fogna bianca, circonvallazione, programma di interventi nelle strutture scolastiche comunali e tanto altro) consentirà ancora per poco ai neo amministratori di nascondere alla cittadinanza le loro reali carenze programmatiche e progettuali.
Ad un anno dall’insediamento, la nuova Amministrazione del Patto per Sava non ha avanzato alcuna nuova idea progettuale (che fine ha fatto il co-finanziamento per il parco giochi di piazza Europa?), non concorre per l’assegnazione dei finanziamenti regionali ed europei e, per di più, stenta ad attivare quegli interventi già programmati in precedenza con il rischio di procurare la perdita o la restituzione dei relativi finanziamenti».
Il voto contrario del Pd sui provvedimenti attinenti il Bilancio si radica principalmente nella sostanziale mancanza di risposte da parte dell’Amministrazione del Patto per Sava agli inviti fatti dalla opposizione, volti all’introduzione di scelte politiche che possano dare speranza e una qualche forma di sollievo ai cittadini.
«Abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale, senza ottenere una risposta convincente, di istituire specifico capitolo di spesa e di destinare nel redigendo Bilancio 2013 una parte dell’avanzo finanziario ad interventi per il sostegno di chi oggi vive le difficoltà maggiori per l'assenza di un reddito da lavoro. Ciò da avvenire non in un’ottica di assistenzialismo, ma di stimolo alla creazione di attività ed iniziative economiche» ricorda il Pd. «Con la stessa logica di un’altra nostra precedente proposta, che rilanciamo: quella di tagliare i costi della politica per ricavarne risorse economiche utili ad interventi per i bisogni sociali. C’è poi bisogno di individuare soluzioni praticabili per sostenere l’impresa locale, come la cooperazione sociale che non persegue finalità di lucro, ma unicamente l’offerta dei servizi e distribuzione del lavoro anche a cittadini in condizioni di disagio. Bisogna incentivare le attività delle locali associazioni culturali, della musica, dell’arte e mettere in campo una programmazione degli eventi e delle rassegne di promozione sociale e territoriale».








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