21/03/2017 08:26:57 - Avetrana - Attualità

Il tema al centro dl dibattito è di forte attualità: l’insidia più pericolosa per i ragazzi di oggi, una droga che addormenta il sistema nervoso e provoca la perdita di memoria.

Una volta si raccomandava ai ragazzi di non accettare caramelle dagli sconosciuti; oggi l’avvertimento vale anche e soprattutto per le bevande. Si sta sempre più diffondendo, infatti, l’uso di una droga che stordisce i malcapitati, che sono poi alla mercè dei malintenzionati.
In discoteca, ad un party, al bar, gli episodi sono ormai frequenti: una conoscenza interessante, una chiacchierata simpatica, si comincia col prendere confidenza, si beve qualcosa, si va a terminare la serata in un altro posto. Sembrerebbe la cosa più naturale del mondo, ma c’è una nuova insidia, perfida e nascosta oltre che pericolosa: questa sostanza, liquid ecstasy, GHB o GBL.
E’ inodore rapida ed efficace. Si scioglie con facilità in una bibita, in un drink, in un caffé. È molto diffusa in discoteca ed, essendo inodore e incolore, è difficile che qualcuno si accorga di averla assunta. L’amnesia è l’effetto più eclatante, per questo la si utilizza.
Pochi minuti dopo l’assunzione, il dramma: la bevanda produce un calo dei freni inibitori, addormenta cioè letteralmente il sistema nervoso e provoca la perdita di memoria.
Il soggetto è completamente alla mercé del suo interlocutore, che lo indurrà a fare tutto ciò che gli viene richiesto. Ciò consente ai malintenzionati di poter derubare la vittima o, nel caso di una ragazza, spesso e volentieri di giovane età, di essere vittima di abusi. Senza che la vittima possa riconoscere o denunciare, data la presenza di un’amnesia.
Al risveglio, la vittima non ricorda più nulla. In testa ha solo vaghe e confuse immagini che sembrano assomigliare più ad un sogno che ad un fatto realmente accaduto.
A parlarne saranno, nel pomeriggio (alle 16), due operatrici dell’Ecole Universitaire Internazionale di Roma, l’istituto che rappresenta l’Italia nella campagna mondiale di sensibilizzazione e ricerca “Start by believing”, promossa dal governo degli Stati Uniti. Hanno ricevuto una menzione d’onore in un convegno che si è svolto nella scorsa primavera a Washington per il lavoro eseguito sulla droga dello stupro. Ritorneranno ad Orlando nel 2017 per partecipare ad un nuovo forum al quale interverranno tutti gli esperti mondiali. I loro nomi: Monica Zanzarella, di San Marzano, criminologa e ricercatrice in droga dello stupro, e Antonietta Saracino, avvocato del Foro di Brindisi.
I ragazzi avranno così modo di ascoltare consigli significativi che consentono loro di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi e degli altri e favoriscono forme di cooperazione e solidarietà.





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