lunedì 06 dicembre 2021

27/10/2017 07:18:03 - Sava - Politica

Il movimento “Uniti per Sava” prende le distanze da colui che è stato il candidato a sindaco dell’intera coalizione

 

«Mario Pichierri non è titolato a parlare a nome dell’intera minoranza. Di quest’ultima è parte, ma non la rappresenta».

Il movimento “Uniti per Sava” prende le distanze da colui che è stato il candidato a sindaco dell’intera coalizione. Attraverso una nota, ne spiega le ragioni.

«Terminate le elezioni, pensammo che doveva essere il candidato sindaco a farsi promotore di una iniziativa che chiarisse quella fase, in modo da poterla ritenere esaurita. Tra l’altro» sostiene “Uniti per Sava”, «avevamo pure chiesto che partiti e movimenti risultati soccombenti si presentassero ai cittadini in comizio pubblico per ringraziare e spiegare. Mario Pichierri non ha ritenuto opportuno affrontare questo passaggio, cruciale a nostro modo di vedere».

Poi si analizzano gli ultimi periodi.

«In questi mesi tante dicerie sono state messe in giro sul ruolo assunto dal consigliere comunale Mario Pichierri. Premettendo che è giusto e sensato non fare mancare all’Amministrazione il sostegno ai provvedimenti assunti in favore del paese, va rimarcato che la minoranza riveste un ruolo che leggi, statuto e regolamenti tutelano. Ma questo ruolo deve essere favorito dalla maggioranza, che non deve semplicemente presentare deliberazioni, regolamenti ed altri provvedimenti, pretendendo che vengano votati così come sono. Mario Pichierri ha avuto sinora, e continuerà presumibilmente ad avere, un ruolo di sostegno alla Amministrazione. Ovviamente, è libero e titolato per rivestire questo ruolo. Diciamo allora, soltanto, che, così come ha fatto nel Consiglio del 13 ottobre, che non può arrogarsi il diritto di parlare a nome dell’intera minoranza. Di quest’ultima è parte, ma non la rappresenta».







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