06/12/2017 09:14:21 - Avetrana - Calcio

Il pari con il Bisceglie. Mister Branà: «Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno»

 

L’Avetrana plana in vetta alla classifica. Anche senza battere il Bisceglie (la partita è terminata a reti bianche), approfittando del passo falso della capolista Bitonto a Otranto, ha agganciato, insieme al Gallipoli e al Casarano, la “lepre” barese sul pianerottolo più alto della graduatoria del torneo di Eccellenza.

Un traguardo assolutamente impensabile alla vigilia del torneo, raggiunto grazie all’oculatezza delle scelte dei calciatori per comporre la rosa e alla bravura del tecnico Giuseppe Branà.

L’altro ieri, però, l’Avetrana ha nuovamente faticato in fase di costruzione della manovra. Pur presentando, in mezzo al campo, Morris Cellamare, classe 1998, juniores, già in forza alla squadra biancorossa lo scorso anno (ha iniziato la stagione a Fasano). E’ il secondo rinforzo, dopo l’ingaggio del portiere Gianmarco Strafella, anch’egli all’esordio nella partita contro il Bisceglie, grazie alla concomitante assenza dell’estremo difensore titolare Antonio Petranca.

Mister Branà è stato però costretto a rinunciare allo juniores Venza, che in settimana si è infortunato nel corso di un allenamento. Ha quindi posizionato all’esterno della linea bassa l’altro juniores Cavalieri, spostando al centro della difesa Salto, che ha giocato in coppia con Calò (quest’ultimo autore di una prova inappuntabile). Gioco forza, ha dovuto sacrificare l’esterno basso Romano, che garantisce una maggiore spinta lungo la fascia. In avanti ha trovato posto, come terzo juniores, Passiatore, che si è sistemato nella zona del campo in cui normalmente agisce Venza.

Pur non concedendo assolutamente nulla al Bisceglie, l’Avetrana ha stentato a trovare la via della porta: non ha mai seriamente impensierito il portiere ospite. Crediamo che il “puntero” argentino Lucio Cereseto sia troppo solo in avanti, soprattutto nelle giornate in cui il fantasista Emanuele Cappellini non è ispirato come al solito.

Difficoltà che sono emerse ancora più nitidamente quando il Bisceglie, interno al 35’ del primo tempo, è rimasto in 10 uomini. Gli spazi si sono intasati ulteriormente poiché gli ospiti hanno arretrato il loro baricentro e, quindi, per l’Avetrana è stato ancora più difficile trovare il pertugio giusto. Neppure gli innesti di Romano (al posto di Calò), di Kandji (al posto di Passiatore) e di Mendy (al posto di Cereseto) hanno sortito gli effetti sperati.

«Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno» è stato il commento di mister Branà al termine dell’incontro. «Il Bisceglie si è saputo ben difendere e noi abbiamo accusato qualche problema in più nel trovare la via della rete. Siamo in testa alla classifica, ma on dimentichiamo mai, però, che il nostro obiettivo era e resta la salvezza».






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