14/06/2018 10:16:26 - Salento - Attualità

Si tratta di un ente di promozione sportiva nato nel 1994, riconosciuto dal Coni, con 130 sedi territoriali, 70 settori tecnici-sportivi, oltre 5000 operatori e collaboratori presenti sul territorio nazionale

Ente di promozione sportiva nato nel 1994, riconosciuto dal Coni, con 130 sedi territoriali, 70 settori tecnici-sportivi, oltre 5000 operatori e collaboratori presenti sul territorio nazionale. Ora però l’ASI, per descriversi, può aggiungere un – anzi “il” – dettaglio: come presidente della sua Commissione rapporti Istituzioni Sportive Militari, ha nominato il colonnello Carlo Calcagni. Significa riconoscersi in valori sacri come la dignità, l’onore, l’umiltà che scorrono naturali nel dna di Carlo “il gigante”. In perenne lotta – ogni secondo di ogni giornata e di ogni notte, per tutta la sua vita – contro i metalli pesanti che gli hanno invaso il corpo, fa sembrare facile ciò che è un’impresa pazzesca, terribile, tremenda. Perchè quello che dice lo fa: dietro al suo karma, Mai arrendersi, c’è la forza stratosferica di un uomo che sa trasformare in oro ogni momento, che sa trarne linfa vitate. Attenzione: per sé e – servitore dello Stato qual è: “Lo Stato siamo noi, siamo noi cittadini” – per gli altri. La sua testimonianza di vita è come un faro che penetra in profondità, nell’anima, e illumina di vita.

TENACIA MAI ARRESA - «E’ una gioia aver ricevuto, da questo importante ente di promozione sportiva nazionale, l’incarico di presidente della Commissione Asi Rapporti con Istituzioni Sportive Militari – afferma il col. Calcagni. «Un riconoscimento che arriva in un momento della mia vita particolarmente difficile, fatto di attese, rincorse, speranza di continuare a sfidare le mie possibilità. questa nomina è per me segno e simbolo di una tenacia che non si è mai arresa, della volontà di insistere con inflessibile determinazione nel perseguire i propri obiettivi. Un emblema di ciò che amo raccontare con le parole e con l’esempio di una vita dedicata al servizio del nostro paese e al rispetto dell’uniforme e della bandiera. ma al tempo stesso ricca di quelle meravigliose storie e vittorie sportive che sanno trasformare la sofferenza in possibilità di rinascita. Sono onorato di essere stato scelto come rappresentante ed anello di congiunzione tra due mondi, il militare e lo sportivo, accomunati da quei valori di dignità, rispetto, disponibilità verso gli altri, condivisione, spirito di servizio che mi auguro di saper trasmettere a tutti coloro che ogni giorno trovano qualche minuto della loro giornata per la mia storia. e soprattutto ai miei figli, fonti di quell’energia che continua a vivere in me oltre ogni ostacolo”.



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