05/01/2019 11:07:06 - Provincia di Taranto - Cronaca

Un bambino di 12 anni, affetto da problemi di salute ha trovato il suo angelo custode … “con la fiamma”

 

Nella giornata di ieri, in occasione delle nevicate, a tratti anche intense, che hanno interessato un po’ tutta la provincia, un bambino di 12 anni affetto da problemi di salute ha trovato il suo angelo custode “con la fiamma”.

Siamo nel territorio di Pulsano, su una strada con un alto indice di traffico, dove un Brigadiere del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, libero dal servizio, transitando con la sua autovettura nelle prime ore del mattino mentre era in corso una copiosa nevicata e la temperatura si era fatta particolarmente rigida, ha notato sul ciglio un bambino che camminava da solo, tutto infreddolito ed in stato confusionale, con indosso soltanto il pigiama.

Ed è lì che lo spirito di servizio del Carabiniere, pur senza l’uniforme indosso, ha informato l’agire del militare.

Infatti lo stesso, schivando il restante traffico che procedeva con difficoltà sulla strada innevata, si è accostato al ciglio della strada con estrema prudenza, è sceso dalla macchina e si è avvicinato con aria rassicurante verso il bambino.

Dopo essere riuscito a sapere dallo stesso le sue generalità, il Brigadiere, coprendo il bambino con il suo giaccone, non ha esitato a farlo salire sulla sua autovettura privata, e quindi si è diretto immediatamente presso la Stazione Carabinieri di Pulsano, più vicina al luogo del ritrovamento del minore.

Lì, all’interno della Stazione, “coccolato” anche dagli altri carabinieri, il bambino è stato rifocillato, mentre era già stato attivato personale del 118 per ivi recarsi e constatare lo stato di salute del minore.

Avuta certezza che, a parte lo spavento ed un principio di assideramento, il bambino stava sostanzialmente bene,  si è quindi provveduto a rintracciare i genitori dello stesso, i quali, ignari di quello che era successo dato l’orario e l’allontanamento del bambino avvenuto di nascosto, sono giunti immediatamente in caserma ed hanno potuto riabbracciare il proprio figlio, e quindi ringraziare, particolarmente commossi, tutti i militari della caserma ed il militare soccorritore, per aver scongiurato più gravi pericoli.

In un periodo in cui le notizie tristi si inseguono incessantemente, un avvenimento del genere a lieto fine non può far altro che aprire il cuore della gente e dare ancora una speranza per il futuro, con l’Arma dei Carabinieri che incessantemente si prodiga, con ogni clima e con ogni mezzo, di giorno e di notte, anche durante le festività, sia in servizio che fuori servizio, per il bene della collettività affidatagli come missione.




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