11/02/2019 09:05:15 - Salento - Cronaca

Nel corso della stessa operazione sono state denunciate a piede libero, per lo stesso reato, altre 4 persone: un 38enne, una 30enne e un 37enne tutti di Carovigno e una 28enne di Mesagne, tutti legati da vincoli di parentela con gli arrestati

 

 

La palazzina in cui abitavano si era trasformata in un fortino per nascondere oltre 2 quintali di marijuana: con l'accusata di detenzione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, i Carabinieri di San Vito dei Normanni, Carovigno e Mesagne hanno arrestato padre e figlio e denunciato altre quattro persone, parenti dei due. In manette sono finiti M. e G. V., rispettivamente di 58 e 35 anni, entrambi di Carovigno.

Durante una perquisizione eseguita dai militari - con l’intervento del cane antidroga Quentin dei cinofili di Modugno - nelle abitazioni di padre e figlio situate nello stesso plesso, sono stati trovati 215 kg di stupefacente il cui valore economico è quantificabile in oltre 2 milioni di euro, qualora le analisi tossicologiche attestino un limite del THC superiore a quelli imposti dalla legge. Sono state sequestrate varie attrezzature idonee per il confezionamento e la preparazione di dosi pronte per lo spaccio al minuto.

Nell’ambito della stessa operazione sono state denunciate a piede libero per lo stesso reato altre 4 persone, un 38enne, una 30enne e un 37enne tutti di Carovigno e una 28enne di Mesagne, tutti legati da vincoli di parentela con gli arrestati ai quali sono stati concessi i domiciliari. Le indagini dei Carabinieri sono coordinate dalla Procura di Brindisi.



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