18/02/2019 19:44:38 - Salento - Attualità

Comuni incentivati a fare una buona raccolta differenziata per abbattere i costi e ridurre la Tari

 

Livellata la tariffa di smaltimento dell'organico in cinque impianti di compostaggio pugliesi in attesa della realizzazione delle nuove strutture di natura pubblica che serviranno a chiudere il ciclo dei rifiuti nella Regione. L'intesa - che sfocerà in un accordo che verrà siglato con l'Ager, l'Agenzia cui la Regione ha delegato le funzioni pubbliche di gestione del ciclo dei rifiuti - prevederà un costo fisso di 100 euro a tonnellata (fino all'1%), tariffa inferiore rispetto ai 118 euro attualmente pagati dai Comuni.

La bozza di intesa - che a regime comporterà una inevitabile riduzione del costo della Tari per i cittadini - è stata siglata tra l'assessore regionale all'Ambiente, Gianni Stea; il capo di Gabinetto della Regione Puglia, Claudio Stefanazzi; il presidente, Fiorenza Pascazio e il direttore generale Ager, Gianfranco Grandaliano ed i gestori degli impianti di compostaggio in Puglia: Leonardo e Silvestro Delle Foglie (Tersan Puglia Spa); Maurizio Cianci (Aseco Spa); Gregorio Leone (Eden 94); Stefano Montagano (Maia Rigenera); Pietro Russo (Progeva srl).

In base al verbale di accordo, i gestori metteranno nei primi tre anni a disposizione dell'Ager la capacità totale dei trattamento dei propri impianti, raccogliendo - secondo una stima - non meno di 300mila tonnellate annue. Per il quarto e quinto anno la disponibilità si ridurrà rispettivamente del 90 e dell'80 per cento in previsione della realizzazione dei 6 impianti pubblici previsti dal Piano strategico dell'Ager approvato alcuni giorni fa dalla giunta regionale. I gestori degli impianti applicheranno solamente ai Comuni su cui insistono gli impianti una tariffa agevolata ridotta del 20%.

La frazione umida, ricordiamo, è quella che viene riavviata a recupero attraverso la produzione di compost se il grado di impurità è intorno all'1; diversamente se la percentuale di impurità è maggiore una parte della frazione finirà in discarica con conseguente aumento proporzionale della tariffa concordata (6 euro in più per ogni frazione o punto percentuale in più di impurità).

L'obiettivo dell'accordo è «migliorare qualità della raccolta differenziata e contenere i costi per i Comuni, anche al fine di premiare sotto il profilo economico i cittadini virtuosi con la riduzione della Tari», sottolinea Stea. Insomma, l'esempio da seguire è come quello di enti in cui le impurità sono al 1%, in tal senso un caso virtuoso è dato dal Comune di Bitetto dove il servizio di raccolta è affidato alla Navita srl. Per tale ragione, è necessario che l'organico conferito nell'impianto sia a monte selezionato bene per evitare con la presenza di impurità maggiori l'aumento dei costi di trattamento vanificando così i benefici dell'intesa.

L'accordo prevede anche contromisure per evitare "trucchetti" sulla percentuale di impurità: nell'intesa che verrà siglata tra Ager e gestori sono previsti controlli codificati in contraddittorio per evitare «valutazioni» sbagliate sulla purezza dell'organico con conseguente lievitazioni dei costi per il Comuni.

A modellare ulteriori interventi sarà il nuovo Piano regionale, adottata dalla giunta regionale lo scorso mese di agosto al termine di una fase di consultazione pubblica che ha visto la partecipazione di centinaia di stakeholder di cui sono state recepite le osservazioni nel rispetto della nuova legge sulla partecipazione. Il nuovo Piano dovrà essere approvato dal consiglio regionale per cancellare la vecchia programmazione vigente risalente al 2013. Alcuni giorni fa, come già detto, la giunta ha approvato il Piano strategico dell'Ager che prevede la realizzazione di sei nuovi impianti. Non è prevista nessuna nuova discarica.



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