16/03/2019 08:32:56 - Avetrana - Attualità

«Lo scarico in mare ci sarà: fin quando il depuratore verrà costruito a meno di 5km di distanza dal mare, lo scarico emergenziale sarà in mare!»

 

«Intendo chiarire alcuni punti fondamentali riguardo la questione depuratore consortile :

1. Il nuovo progetto del depuratore avrà ancora lo scarico a mare, a dispetto dei tanti cittadini che richiedono che ciò non avvenga. 2. Lo dichiara la responsabile regionale del Dipartimento Ambiente, ing. Barbara Valenzano, al termine dall’audizione in Commissione Ambiente il 13 marzo scorso (spero di non aver sbagliato data!). In quella nota si legge “Allo studio un progetto che, attraverso una sistema di trincee drenanti e di vasche di raccolta, produca uno scarico a mare per un massimo di dieci volte l’anno”.

3. Soprattutto è il D.Lgs. 152/2006 che impone lo scarico emergenziale in mare se il depuratore non rispetta alcune distanze dalla costa. E questo depuratore previsto non rispetta tali distanze, quindi lo scarico a mare è OBBLIGATORIO.

4. Chi afferma il contrario sa di dire il falso. Infatti ad affermare ciò sono sempre i politici e mai i tecnici perchè, questi ultimi, conoscono la materia.

5. Un VERO politico non può limitarsi a chiedere semplicemente che venga realizzata un'opera qualsiasi pur di risolvere il problema del proprio orticello. NO!!! Un vero politico DEVE pretendere la MIGLIORE opera per l'intero territorio.

6. Sono convinto che, proprio per il D. Lgs. 152/2006, qualsiasi ipotesi progettuale alternativa alla condotta sottomarina verrà sempre bocciata dagli stessi uffici ambientali regionali.

7. Chi di dovere sa che ciò che ho scritto in precedenza corrisponde a verità, ma si sta giocando per far credere ai cittadini che una soluzione alternativa possa esistere.

8. Fin quando il depuratore verrà costruito a meno di 5km di distanza dal mare, lo scarico emergenziale sarà in mare!

9. Alla fine ci piazzeranno lo scarico in battigia dicendo che, comunque, hanno tentato di trovare altre soluzioni.

10. Questo scempio lo vogliono solo in pochi (eletti), ma non lo vuole il popolo intero (elettori).

Spero di essere stato chiaro. Sono concetti molto semplici che può comprendere anche un bambino. Un bambino, però, privo di interessi personali e politici!».

 

Alessandro Scarciglia

 



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