24/04/2019 16:37:00 - Avetrana - Attualità

Si è parlato di depuratore. Ecco il resoconto dell’incontro

 

«Devo ammettere che andare in Regione a pochi giorni dall'inizio dei lavori per il depuratore consortile, mi ha provocato un impatto emotivo non da poco. L'immagine di quelle ruspe schierate fra gli ulivi e la macchia mediterranea a ridosso di Urmo Belsito rappresenterà, per me, sempre il ricordo della prima grande delusione personale di attivismo civico e farà a gara con i ricordi, altrettanto indelebili ma dal significato diverso, dei numerosi cortei fra la vie dei paesi e lungo la litoranea, delle lezioni di geologia intorno alla tenda montata a Specchiarica, di fronte al mare e di tutte le altre iniziative di aggregazione che ho vissuto in questi anni. Ma avevamo una convocazione. E l'ho presa come un atto di maturità personale, un momento di crescita e un modo per rispettare quel senso di dovere civico che tento di onorare come cittadino. Questa mattina, insieme agli altri firmatari della lettera, ho incontrato l'Assessore Giannini. Un incontro piacevolissimo, cordiale, approfondito e disinvolto. Insieme all'Assessore era presente il Dirigente della Sezione, Ing. Francesca Pace. Naturalmente ho voluto aprire il CAPITOLO DEPURATORE CONSORTILE MANDURIA-SAVA - Sebbene fosse fuori l'oggetto del nostro incontro ne ho parlato. Non avrei potuto dire di più e meglio di quanto in questi anni hanno già fatto i rappresentanti delle istituzioni e dei comitati delle nostre comunità, per questo mi sono limitato ad avanzare alcune mie perplessità, come il sottodimensionamento dell’opera che emerge dall’ultima relazione Aqp dove il bacino di utenza è ristretto a 47000 abitanti, con tanti interrogativi sull’effettivo servizio per le marine (e quindi sulla localizzazione). Sul capitolo depuratore purtroppo l’assessore non ha mostrato aperture in merito alla delocalizzazione; ha garantito che l’opera non comprometterà lo sviluppo paesaggistico ed economico di Urmo, ma evidenti saranno i benefici per la salute e l’ambiente, riponendo massima fiducia nel lavoro progettuale di Aqp. Che dire...noi continueremo a credere nelle nostre ragioni e nella possibilità di spostare l'impianto dalla costa. Non molliamo così!

Oggetto della nostra riunione era il CAPITOLO BRADANICO-SALENTINA.

L’ing. Pace ha confermato quanto ci era stato anticipato negli scorsi giorni. L’infrastruttura sarà divisa in 3 interventi (Taranto-Manduria/completamento variante S.Pancrazio/variante Guagnano-Salice) Abbiamo chiesto chiarimenti in merito al dimezzamento dei fondi stanziati rispetto alla prima delibera Cipe e ciò è stato dovuto per rispettare i dispositivi dei pareri negativi degli ultimi anni e la revisione del bacino di flussi della strada, eccessiva nelle valutazioni originali. La strada sarà realizzata in C1 cioè carreggiata da 10.5 metri a doppia corsia di 3.75m e banchina di 1.5m. Qui i tempi che ci sono stati indicati sono piuttosto ristretti e facilmente verificabili, dal momento che i primi progetti esecutivi dovrebbero vedersi per Giugno e Dicembre 2019. L'Assessore ha poi paragonato la strategicità della Bradanico-Salentina e quella della Talsano-Avetrana e chi mi conosce sa bene quanto abbia potuto condividere questa sua considerazione, visto che sono del tutto distante dall'ottica derby fra queste due strade. Per dare più sostanza alla chiacchierata, abbiamo voluto aprire il CAPITOLO TRASPORTI FERROVIARI E GOMMA - Ad oggi non esiste una treno diretto fra Taranto e Lecce e viceversa. L'Assessore e l'Ing. ci hanno descritto un piano di interventi, che si pone come prospettiva quella di rendere la stazione di Francavilla Fontana un hub all'avanguardia e di riferimento, con la piena interoperabilità fra SudEst e Rfi, così da permettere il collegamento auspicato. Tra l’altro, in attesa del completamento dei lavori di elettrificazione della linea Lecce-Martina, decine di treni a gasolio provenienti dall'anello di Bari, saranno trasferiti in Salento e sono già in corso le acquisizioni di nuovissimi treni chiamati Pop (ci ha fatto vedere anche un modellino in scala) Sul parco gomme è previsto tra l'altro un potenziamento della flotta bus, a vantaggio degli utenti. L'idea è quella di dar forma ad un ente gestore unico per la manutenzione ed uno per il servizio, così da semplificare ed ottimizzare.

IN CONCLUSIONE - Tengo a rimarcare il garbo, la tempestività e la propensione al dialogo dimostrate dall’assessore. L’auspicio (che gli abbiamo anche manifestato e lui ha condiviso) è che questo incontro non rimanga fino a se stesso e che possa rappresentare il primo approccio di una fase interlocutoria. Non si può negare che si stia lavorando tanto, che ci sia un'idea globale di dove si voglia arrivare e questo è un aspetto importante. A noi è caro premere sul fatto che il tempo non è più una variabile da non considerare. Ogni anno perso è un punto di attrattività in meno, è una opportunità lasciata andare via. Continueremo a narrare la visione di un Salento e di una Terra Jonica integrate fra loro, connesse e in continuità fra i diversi territori che li compongono, come parti di un puzzle bellissimo, da incorniciare».

 

Salvatore Luigi Baldari



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