29/05/2019 10:13:02 - Maruggio - Politica

«Se ci fosse stata un’altra lista? Il risultato sarebbe stato sostanzialmente simile»

 

Alfredo Longo è stato rieletto sindaco di Maruggio per la seconda consiliatura consecutiva.

L’ufficialità è arrivata durante lo scrutinio di ieri pomeriggio, quando, ovvero, nei cinque seggi della località in riva allo Ionio il numero delle schede valide scrutinate ha superato il 50% del totale di quelle votate dagli elettori maruggesi. Anche la seconda condizione prevista dalle norme vigenti, nei casi in cui in lizza vi sia una sola lista, è stata pertanto soddisfatta, dopo che, già intorno alle 18 di domenica sera, era stato sfondato il quorum del 50% dei votanti.

«Tenendo conto del lavoro svolto nei cinque anni della consiliatura appena conclusa, mi aspettavo un risultato così netto: il 70% dei votanti (quindi il 20% in più della percentuale richiesta) e il 90% abbondante dei voti validi alla mia lista» il commento del rieletto sindaco di Maruggio. «E’ una attestazione di stima nei confronti dell’intera Amministrazione che ci riempie di orgoglio e che ci impegna a fare ancora di più nei prossimi cinque anni».

Complessivamente sono stati attribuiti 3.087 voti alla lista, pari al 91,6%. Le schede bianche sono state 146 e quelle nulle 137.

Alfredo Longo è stato sempre convinto che la presenza di una lista alternativa avrebbe addirittura agevolato il percorso verso la conferma a primo cittadino di Maruggio. Tesi che ribadisce anche al termine dello scrutinio.

«Sono convinto che se anche ci fosse stata un’altra lista, i risultati non sarebbero stati differenti» afferma Longo. «Sarò presuntuoso? Affatto. Durante questa anomala campagna elettorale ho potuto tastare il polso dell’umore dei miei concittadini e ho compreso che la gente ha contezza del lavoro svolto e dei risultati ottenuti. Ragion per cui mi aspettavo il rinnovo della fiducia nei nostri confronti».

Nei prossimi cinque anni gli scranni riservati alla minoranza del consesso elettivo maruggese saranno vuoti. Ad amministrare Maruggio sarà un monocolore.

«La legge non l’ho fatta io. Un messaggio a coloro che non sono riusciti a presentare una lista alternativa? Premettendo che io continuerò a sentirmi il sindaco di tutti, posso garantire che le porte della mia stanza sono state aperte nei precedenti cinque anni e lo saranno anche nei prossimi».

Longo si sofferma, poi, sul lavoro che l’attende.

«Abbiamo inserito delle priorità nel nostro programma. Ad esempio il dragaggio del porto di Campomarino (siamo destinatari del finanziamento e ora dobbiamo espletare la gara), l’approvazione del Piano Urbanistico Generale, l’abolizione del PAI (che ha previsto tantissimi vincoli che bloccano l’edificazione), e, più in generale, il completamento delle opere pubbliche già avviate».

Sembra già stabilita la composizione della nuova giunta.

«Alla vigilia delle elezioni ho assunto un impegno: entreranno a far parte dell’esecutivo i quattro candidati a consigliere che avrebbero ottenuto più preferenze. Per quanto riguarda invece le deleghe, deciderò io come ripartirle. Ma ho bisogno di tempo: non meno di una settimana di riflessione e poi ripartiamo».

I quattro candidati più suffragati sono stati Giovanni Maiorano, vice sindaco uscente, con 1.024 preferenze; Stefania Moccia, assessore uscente, con 855; Anna Maria Gioia con 428; Danilo Chiego con 415. Questa dovrebbe essere la nuova giunta.

Ecco le cifre individuali degli altri candidati: Tiziana Destratis 370 preferenze; Mariangela Chiego 317; Antonella Friscini 313; Giovanni Venneri 281; Rosario De Rubertis (273); Franco Maiorano (210), Maurizio Schirone (159); Rosalba Marzo (145).



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