11/07/2019 16:47:22 - Salento - Attualità

L’operazione Ghost Wine è coordinata dalla Procura. Sequestrati oltre 30 milioni di litri di vino

 

Undici arresti e sei aziende agricole poste sotto sequestro preventivo per vino adulterato. È il bilancio dell'operazione “Ghost Wine”, scattata oggi con oltre 200 militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli, di unità dell'Arma territoriale e circa 90 appartenenti all'Unità Centrale Investigativa dell'Icqrf (Ispettorato centrale repressione frodi). L'operazione, condotta dal Nas di Lecce e dall'Icqrf è coordinata dalla Procura.

In molti casi, gli agricoltori arrestati sono imprenditori vitivinicoli delle province di Lecce e Brindisi, accusati di aver adulterato il vino per ottenere determinati standard e aumentare la produzione.

Nell’operazione sono stati sequestrati 30 milioni di litri di vino.

Tra le undici persone arrestate c'è anche un infedele funzionario leccese dell’Icqrf, l’ispettorato ministeriale repressione frodi alimentari, individuato dagli stessi ispettori dell’Icqrf, di Roma, che lo hanno perseguito insieme ai Carabinieri del Nas di Lecce, dopo averlo denunciato alla magistratura. Si tratta di Antonio Domenico Barletta, 56 anni, di Lecce.

Barletta è accusato di aver informato delle attività ispettive le aziende finite sotto inchiesta, in modo che ne traessero vantaggio. E di aver avuto accesso abusivamente al sistema informatico in uso all’Ispettorato e di aver diffuso dati. La posizione di Barletta emerge durante un’intercettazione telefonica nell’ambito di un’altra indagine penale della Procura di Napoli, poi stralciata e passata a quella di Lecce.



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