25/07/2019 07:40:03 - Avetrana - Attualità

L’esperienza della presidente del Consiglio comunale, Giovanna Greco, che ha vinto la gara fra amministratori del 24 giugno scorso

Amministratori di gran parte dei Comuni della provincia impegnati, in sulky, per una nobile finalità: una dimostrazione d’affetto verso il mondo dell’ippica. Non solo. Nella serata speciale del 24 giugno scorso dell’ippodromo Paolo VI, sono stati raccolti dei fondi poi donati ad associazioni che si occupano di curare i cani randagi.

La manifestazione è nata dall’idea di Vito Punzi, sindaco di Montemesola, paese a ridosso dell’ippodromo Paolo VI, di avvicinare e far conoscere ai tanti colleghi amministratori il meraviglioso mondo dell’ippica. Taranto e la sua provincia da ormai troppo tempo vivono una situazione socioeconomica abbastanza complicata. L’attività dell’ippodromo Paolo VI di Taranto rientra nel settore del Ministero delle Politiche Agricole e forestali, anche esso colpito dai frequenti tagli e dalle lungaggini burocratiche, che determinano notevoli ritardi nei trasferimenti del sostentamento, di cui gli addetti ai lavori e gli stessi proprietari degli ippodromi, hanno bisogno.

La partecipazione straordinaria degli amministratori locali, a questa evento, è stato un segnale di vicinanza e di attenzione, toccando con mano (e redini), tutto ciò che ruoto intorno all’ippica. Proprio per queste nobili motivazioni, le sorella Milva ed Anita Carelli, hanno da subito sposato questa iniziativa accogliendo ben dodici Comuni della Provincia che si sono contesi il titolo de “Politica al trotto”.

A spuntarla è stata proprio la presidente del Consiglio comunale di Avetrana, Giovanna Greco, che vediamo nelle foto.

«Il nostro approccio al mondo ippico è stato del tutto casuale» spiega Giovanna Greco. «In occasione della manifestazione “politica al trotto”abbiamo avuto modo,di conoscere ed appassionarci a questo mondo, che è fatto di lavoro,cultura spettacolo e passione.

La nostra presenza è per far comprendere quanto utile possa essere costruire attorno ad una struttura polifunzionale come l’ippodromo un tessuto sociale.

Pertanto ufficialmente proponiamo un documento condiviso che possa esprimere la nostra piena vicinanza a tutte le questioni morali del l’ippica e del nostro ippodromo Paolo VI».



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