12/11/2019 09:32:12 - Avetrana - Attualità

Il consesso elettivo chiede che il “Morleo” conservi l’autonomia scolastica o venga accorpato ad una “entità scolastica” con minore utenza

«Conservare l’autonomia dell’istituto comprensivo “M. Morleo” o, nell’ipotesi in cui ciò non fosse possibile, individuare un’entità scolastica del territorio con minore utenza, in modo tale da consentire, in seguito all’accorpamento, il mantenimento ad Avetrana del punto di erogazione dei servizi amministrativi e della sede del dirigente scolastico».

Il Consiglio comunale di Avetrana prende posizione circa il piano regionale di dimensionamento scolastico e della programmazione dell’offerta formativa, sposando completamente la linea già deliberata dal Consiglio d’Istituto della scuola avetranese.

«Il “M. Morleo” di Avetrana è l’unica istituzione scolastica del territorio comunale, con una organizzazione che è articolata su quattro plessi, dislocati in differenti aree del paese dedicati alla scuola dell’infanzia, alla primaria e alla scuola secondaria di primo grado» è riportato, in premessa, nell’atto deliberativo. «Il Comune è localizzato al confine con le province di Brindisi e Lecce, rappresentando la “periferia” della provincia di Taranto, con una peculiare situazione morfologica, fisica e

socio-economica del territorio. In caso di accorpamento con sedi maggiormente dimensionate, si determinerebbe, tra le altre,

la perdita del punto di erogazione dei servizi amministrativi oltre che della sede del dirigente scolastico, con l’emergere di gravi disagi per le famiglie nei processi di gestione delle pratiche burocratiche.

Dai dati ricevuti dal comprensivo “M. Morleo” si rileva che attualmente il numero degli alunni dell’istituto comprensivo di Avetrana è pari a 551 unità, numerosità che in prospettiva non dovrebbe far rilevare eccessive riduzioni; si fa presente che sul territorio provinciale, e non solo, vi sono istituti di gran lunga sottodimensionati che, ad oggi conservano la propria autonomia. In ultimo, si consideri l’imminenza dell’auspicato accordo in sede di Conferenza Unificata, che dovrà dare il via libera al decreto del MIUR, da adottare di concerto con il MEF, per la definizione dei criteri per l’individuazione delle istituzioni scolastiche dotate di autonomia; in sostanza, decidere oggi, ad avviso del Consiglio comunale, significa assumere scelte su basi giuridiche che nel brevissimo termine potranno essere oggetto di modifica».

Queste le posizioni del Consiglio d’istituto del “Morleo” e, ora, anche del Consiglio comunale di Avetrana. L’ultima parola spetterà alla Regione Puglia (che invece propone l’accorpamento del “Morleo” al “Don Bosco” di Manduria), dopo aver ascoltato il parere del Miur.



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