13/01/2020 12:59:25 - Salento - Attualitą

Era vicino alla fermata Salice-Veglie. Salvo grazie alla prontezza del macchinista e del capotreno del convoglio, che hanno subito allertato le forze dell’ordine

Agonizzante e in fin di vita a due passi dai binari delle Ferrovie del Sud Est, non lontano dalla fermata di Salice Salentino - Veglie. È così che un cane è stato trovato - e per fortuna portato in salvo - il 9 gennaio scorso, lungo la tratta ferroviaria che unisce Lecce a Martina Franca. Il macchinista del treno partito dal capoluogo salentino alle 14.36 ha notato qualcosa di strano, il cane in agonia a pochi passi dai binari, probabilmente urtato da un treno in transito.

L’animale era spaventato, e immediatamente dopo la segnalazione sono arrivati la Polizia Locale e i Carabinieri, oltre ai volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali e dell’associazione di volontariato San Francesco Amici degli Animali. Il cane, anziano, infreddolito, con la bava alla bocca e parzialmente paralizzata, è stato soccorso e portato in una struttura veterinaria di Trepuzzi, dove adesso - seppur privo del microchip - è stato sottoposto a vari esami medici.

Il gesto del macchinista e del capotreno (decine e decine i commenti di riconoscenza e di stima arrivati) ha conquistato tutti: secondo il veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale, se quel cane fosse stato lasciato tra i binari, agonizzante ed impossibilitato a spostarsi, non avrebbe superato la notte e non avrebbe avuto scampo.



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