mercoledì 01 aprile 2020

09/02/2020 19:05:31 - Manduria - Calcio

Decisiva la decisione dell’arbitro di annullare la rete di Birtolo sullo 0-0

 

MANDURIA-VEGLIE 1-2

MANDURIA: De Marco, Greco, Scatigna; Nyassi, Gallone, Danese; Zaccaria (s.t. 17’ Tidiane), Conte (s.t. 7’ Gatto), Birtolo, Malagnino, Mummolo. All.: Cosma. A disp.: Anastasia, Olindo, Albano, Iannelli, Calò, Arcadio, Coccioli.

VEGLIE: Mazzotta, Iaia, Carlino; Cezza, Bergamo, Tundo (s.t. 8’ Martina); Keita, Protopapa, Baba (s.t. 4’ Pastore), Lillo, Mancini. All.: Tondi. A disp.: Monda, Zecca, Romano, Fioschini, Nobile, Tarantino, Spedicato.

ARBITRO: Pezzolla di Bari.

RETI: 16’ Keita; 33’ Protopapa su rig.; 44’ Tidiane.

NOTE: espulso al 31’ del s.t. Gallone per fallo da ultimo uomo; ammoniti Malagnino e Mummolo (M), Carlino, Tundo, Protopapa, Baba e Martina (V). Angoli 6-3 per il Manduria.

MANDURIA – Il Manduria inciampa nel Veglie e compromette il cammino verso i play off.

Partita nata male e terminata peggio. Nata male in quanto mister Cosma, oltre allo squalificato Napolitano, è costretto a rinunciare agli infortunati Arcadio e Calò, che si accomodano in panchina. Il tecnico ridisegna la squadra, rinunciando a Coccioli e inserendo un secondo under come esterno di difesa (Greco) e Conte a metà campo, alle spalle delle punte.

Protagonista in negativo della gara la terna arbitrale, fra le peggiori viste all’opera a Manduria negli ultimi anni. Impossibile raccontare la cronaca della partita se prima non si elencano le “perle” della terna arbitrale.

Nei primi minuti di gara, la squadra di casa subisce almeno 5 falli da cartellino giallo, ma l’arbitro punisce con l’ammonizione solo il quinto fallo e, subito dopo, il primo fallo dei locali con il giallo a Mummolo.

Nel primo tempo, pur senza strafare, il Manduria cerca di trovare spazio nella metà campo avversaria, intasata dai calciatori del Veglie (in 10 dietro la linea della palla). Al 10’ Mummolo centra il palo. Poi almeno tre altre occasioni da rete, sempre con Birtolo. Il Veglie si fa vedere al 26’ con una ripartenza di Mancini (ottimo De Marco, che neutralizza la conclusione) e con un colpo di testa di Baba.

Il festival degli orrori della terna arbitrale entra nel vivo nella ripresa. Al 12’ su crossa dalla destra, Birtolo, di testa, realizza. L’arbitro, su segnalazione dell’assistente, annulla. Eppure il cross era partito dalla linea di fondo e Birtolo quando ha colpito di testa era marcato… Una decisione che ha condizionato tutto il resto della partita.

Neppure 4 minuti e l’arbitro concede il bis. Contrasto spalla-spalla di Malagnino (il migliore in casacca biancoverde) con un attaccante ospite e l’arbitro opta per un calcio di punizione. Dalla sinistra Keita fa partire un tiro che sbatte sulla parte interna del palo alla sinistra di De Marco e poi la sfera rotola in rete.

Contro il Manduria oggi si accanisce anche la cattiva sorte. Un minuto dopo l’1-0, Mummolo calcia di potenza e centra la traversa.

Al 31’ ancora l’arbitro in cattedra: ripartenza di Mancini, contrasto in area con Gallone e il direttore di gara concede il penalty ed espelle il difensore manduriano. Protopapa trasforma poi il rigore.

Sette minuti dopo Mummolo viene falciato in area avversaria, ma l’arbitro, nello stupore generale, lascia proseguire.

Il Manduria insiste e al 44’ trova la rete dell’1-2 con Tidiane.

Poi il forcing finale non produce neppure il pareggio.

Il nostro commento? Sicuramente il Manduria deve recitare il mea culpa per non aver saputo concretizzare le occasioni. Ma se l’arbitro, su segnalazione dell’assistente Pierpaolo Calabrese di Bari, non avesse annullato la rete dell’1-0 di Birtolo, ora staremmo commentando un risultato diverso.



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