martedì 31 marzo 2020

16/02/2020 11:00:11 - Salento - Attualità

Protagonista della storia il senatore Ciampolillo: dopo aver tentato di «adottare» i maiali, ha dichiarato la masseria residenza parlamentare dopo essersi fatto firmare un contratto di comodato

C’è un allevatore di Cisternino che possiede 23 maiali. C’è la Procura di Brindisi che ne chiede l’abbattimento in quanto, secondo i servizi veterinari della Asl, sono malati e pericolosi per l’uomo. E c’è un parlamentare, il senatore barese Lello Ciampolillo, che si è presentato sul posto per bloccare l’operazione: dopo aver tentato di «adottare» i maiali, ha dichiarato la masseria residenza parlamentare dopo essersi fatto firmare un contratto di comodato.

Se sembra un film già visto, lo è. Ciampolillo è lo stesso che a dicembre 2018, sempre a Cisternino, dichiarò residenza parlamentare un ulivo malato di Xyella per evitarne l’abbattimento. Finì, naturalmente, che l’ulivo fu abbattuto lo stesso, nonostante le proteste del parlamentare negazionista che provò (invano) a chiedere un intervento della presidente Elisabetta Casellati, lamentando la violazione del domicilio di un senatore. Per Ciampolillo, negazionista vegano, la Xylella non è la causa del disseccamento degli ulivi. E probabilmente (la «Gazzetta» ieri ha provato, invano, a chiamarlo per sentire la sua versione della storia) nemmeno i maiali sono davvero malati, anche se la relazione dei Nas parla di una situazione di degrado, con la mancanza delle necessarie tutele per l’igiene e la presenza diffusa di escrementi.

Per il pm Raffaele Casto, però, l’ordine di abbattimento dei 23 maiali dovrà essere eseguito anche se tre giorni fa i Nas, intervenuti sul posto, sono dovuti tornare indietro. Ma, a quanto sembra, le forze dell’ordine interverranno nuovamente nei prossimi giorni.



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