domenica 31 maggio 2020

01/04/2020 11:07:49 - Manduria - Calcio

«Questo è un caso di una straordinarietà mai vissuta in precedenza. Non sarà facile prendere una decisione»

 

«Le probabilità che la stagione agonistica per i dilettanti sia già conclusa sono altissime. Al momento, pur se il numero dei contagi dovesse calare, sarebbe difficile immaginare un incontro di calcio, anche nel mese di maggio, garantendo la sicurezza dei protagonisti».

Fabrizio Mastrovito, preparatore atletico del Manduria, non crede che i campionati possano riprendere. D’altronde proprio il presidente regionale della Figc Vito Tisci non ha lasciato molti margini a questa eventualità e, anzi, fa riferimento ad una “partita” molto più importante, in cui tutti indossano la stessa maglia.

«Non esistono più colori di maglia da difendere» ha affermato Tisci. «Giochiamo tutti nella stessa squadra, possiamo vincere la partita contro il contagio solo restando distanti, ma uniti. Adesso siamo nel pieno dell’emergenza. Prevedere come e quando ripartiremo con le nostre attività è impossibile, perché i tempi sono legati al decorso di questa epidemia globale».

Chiudere, dunque, tutti i tornei all’ultima giornata disputata, con i responsi che l’attuale classifica dovrebbe emettere, oppure congelare la stagione, senza prevedere promozioni e retrocessioni?

«Questo è un caso di una straordinarietà mai vissuta in precedenza» è la premessa del prof. Mastrovito. «Non sarà facile prendere una decisione. Si potrebbero disputare le ultime giornate a porte chiuse, ma comunque a chi gioverebbe? I campionati sarebbero comunque falsati, poiché le squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato, di certo non riprenderebbero gli allenamenti. Un’altra idea è quella di chiudere i campionati con l’ultima giornata disputata. Ma penso alle squadre che hanno investito tantissimi soldi, come il Matino ora secondo in classifica nel girone B della Promozione, cui probabilmente sarebbe precluso il salto di categoria. Peraltro, proprio nel nostro girone, a causa del ritiro dell’Uggiano, vi sono squadre che hanno disputato una partita in più. Il Manduria, ad esempio, è quarto, alle spalle dell’Ostuni, ma i brindisini hanno giocato una partita in più.

Io ritengo che, in questa gravissima fase di emergenza sanitaria, la priorità è la salute. E’ impossibile, in questo momento e a questo livello, discutere del futuro del calcio giocato…».




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