domenica 31 maggio 2020

05/05/2020 19:00:48 - Avetrana - Attualitą

«Utilizziamo le risorse per aiutare le attività che, ormai vittime invisibili di questa odiosa guerra, rischiano di essere costrette ad abbassare definitivamente la propria saracinesca»

 

L’appello del vice sindaco di Avetrana Alessandro Scarciglia al presidente nazionale Anci, nonché sindaco di Bari, Antonio Decaro. Chiede il suo intervento affinchè, in questo periodo di emergenza, si congeli la burocrazia e si sospenda l’obbligo dei Comuni a chiudere in pareggio i Bilancio. Ciò consentirebbe ai Comuni di disporre di ulteriori risorse da utilizzare per aiutare le attività economiche in difficoltà.

«Ad Antonio Decaro, sindaco della città di Bari e, soprattutto, presidente ANCI.

Presidente, da diversi mesi, oramai, l’Italia è impegnata a combattere una guerra difficile contro un nuovo nemico alquanto pericoloso ed invisibile.

Sul fronte operativo, quello della battaglia sul campo, siamo orgogliosamente coperti da generali e soldati d’eccellenza (scienziati e medici insieme a tutti gli operatori sanitari).

Sul fronte strategico, invece, abbiamo generali (più o meno) bravi per dirigere l’armata in tempo di pace.

Ma oggi, in tempo di guerra, abbiamo bisogno di un generale che sappia, appunto, combattere per i suoi soldati e per tutti i propri cittadini. E per farlo deve avere il coraggio e la determinazione di assumersi anche responsabilità decisionali straordinarie. Come in ogni guerra ,coloro che combattono con determinazione, ma anche con poche e disastrose armi, sono i soldati semplici. In questo caso i sindaci, i Comuni. E i feriti più numerosi sono rappresentati da diverse categorie, soprattutto artigiani e commercianti.

E, allora, mi pare necessario ed urgente cogliere il loro grido d’aiuto: congedare, immediatamente, il generale Burocrazia e il generale Finanza Pubblica.

Caro presidente, è giunta l’ora che tu assuma il comando con coraggio e dare l’ordine di non rispettare, almeno per quest’anno, il Pareggio di Bilancio.

Lo si deve fare obbligatoriamente uniti per essere in grado di stanziare le somme necessarie per evitare che altri si aggiungano alla lunga lista delle attività che, ormai vittime invisibili di questa odiosa guerra, sono state costrette ad abbassare definitivamente la propria saracinesca.

E’ evidente che spetta ai comuni assumersi questa responsabilità perchè, diciamocelo con franchezza, ad oggi lo Stato li sta solo aiutando ad indebitarsi ulteriormente.

E’ il momento di rivedere le priorità strategiche di questa battaglia: in cima ad esse non può più esserci il rispetto dei vincoli di finanza pubblica ma, semplicemente, il rispetto e la tutela della VITA».

 

Alessandro Scarciglia

Vice sindaco di Avetrana




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