mercoledì 15 luglio 2020

15/06/2020 12:19:52 - Provincia di Taranto - Cronaca

Gli indagati sono 19 in tutto, a vario titolo accusati di associazione per delinquere finalizzata al falso, alla sottrazione di imposta e all’emissione di fatture per operazioni inesistenti

La Guardia di Finanza di Taranto ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare del gip Rita Romano, su richiesta della pm Marzia Castiglia, nei confronti di 14 persone (2 in carcere, 11 ai domiciliari, un obbligo di dimora), coinvolte in una inchiesta su un presunto traffico illecito di 3,9 milioni di litri di gasolio agricolo.

Gli indagati sono 19 in tutto, a vario titolo accusati di associazione per delinquere finalizzata al falso, alla sottrazione di imposta e all’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Disponibilità finanziarie per 6,7 milioni di euro sono state poste sotto sequestro preventivo nelle province di Taranto e di Bari. Secondo gli inquirenti, i titolari di sei depositi facevano figurare che quel gasolio venisse venduto per uso agricolo, quindi ad accisa agevolata, mentre finiva per lo più in autotrazione, a imposta più alta: a questo scopo impiegavano titoli autorizzativi (libretti Uma) falsificati, riconducibili a posizioni cessate o ad agricoltori ignari della truffa.

Anche i distributori del gasolio erano abusivi, privi di autorizzazione amministrativa e di ogni norma di sicurezza per materiale esplodente e incendiario, allestiti di volta in volta nelle campagne di Laterza in maniera artigianale, utilizzando motori di vecchie lavatrici collegati a pistole erogatrici, spesso vicini a casolari abitati con conseguenti rischi i residenti.

Si calcola che l’attività illecita abbia determinato un’evasione di accisa per 1,9 milioni di euro, un’evasione di Iva per 725mila euro e 4 milioni di proventi per la differenza tra costo di acquisto e di vendita, tutti profitti illeciti pari ai complessivi 6,7 milioni di euro posti sotto sequestro preventivo.




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