lunedì 30 novembre 2020

16/06/2020 08:15:11 - Salento - Cronaca

Si sarebbe dovuta sottoporre ad un provino alla Scala di Milano

Esce con un amico per comprare una pizza da consumare a casa. Ma sulla via del ritorno, ecco l’impatto fra lo scooter e un

auto. E Luna Benedetto, studentessa leccese di 15 anni, chiude gli occhi per sempre.

La cronaca dell’incidente avvenuto domenica sera racconta della vita spezzata di una ragazza nel fiore degli anni, con la passione per la danza. L’amico che era con lei, alla guida dello scooter, anche lui 15enne, figlio di un noto avvocato, si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce. È intubato, le sue condizioni sono critiche, anche se i medici stanno facendo di tutto per salvargli la vita. La prognosi non sarà sciolta prima di 48 ore.

Lo scontro fra lo scooter, guidato dal ragazzo, ed una Renault Megane avviene intorno alle 22, lungo viale Giovanni Paolo II.

L’auto è condotta da un 39enne di Melissano, che sta accompagnando a casa un’amica seduta sul sedile passeggero. I due stanno percorrendo il viale, mentre lo scooter con a bordo i due giovani ha da poco fatto un’inversione ad u.

Il 39enne non si accorge della presenza del mezzo a due ruote: l’impatto è tanto violento quanto inevitabile.

Luna frequentava il liceo Classico Palmieri di Lecce, ma la sua vita era la danza.

Da due anni faceva parte della scuola di avviamento professionale diretta dal maestro Fredy Franzutti, direttore della compagnia il Balletto del sud. Una scuola che accoglie talenti. Si allenava alla sbarra per cinque ore al giorno, dalle 15 alle 20.

“Stava più con noi che a casa - racconta Fredy Franzutti - ormai era pronta per la carriera di ballerina, aveva tutte le caratteristiche fisiche e attitudine per diventare una professionista. È arrivata in finale anche ad un concorso di danza internazionale che si era svolto a Cattolica”.

Negli ultimi tempi Luna aveva fisso un pensiero, quello del fatidico giorno in cui avrebbe messo piede alla Scala. Durante una stage infatti il direttore della scuola di danza della Scala di Milano, Frederic Olivierì, aveva notato Luna ed era rimasto incantato da tanta grazia. Come accade in questi casi il maestro l’ha invitata all'audizione direttamente nel capoluogo lombardo. Si era allenata tanto. Tanti sacrifici. Mancava solo la data del grande giorno che era slittata a causa dell'emergenza Covid. La strada per Luna sembrava segnata, come in un bel sogno.

“Lei era perfetta - spiega il maestro - bella, buona, educata. Sembra retorica dirlo ora, ma è esattamente così. La notizia ci ha sconvolto, sono giorni tristi e difficili”.




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