giovedý 02 luglio 2020

28/06/2020 08:14:18 - Salento - Cronaca

Il protagonista è un 56enne, invaghito di una conoscente

 

L'avrebbe ossessionata con continue telefonate e messaggi, manifestando gelosia e morbosità, come se la stessa fosse a lui legata da una relazione sentimentale.

Personale del Commissariato di Ostuni ha arrestato il 56enne P.A., già sottoposto agli arresti domiciliari, in esecuzione di una ordinanza di applicazione della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Lecce. Tale provvedimento scaturiva dal fatto che l’arrestato, già indagato per atti persecutori, continuava a molestare una donna, con la quale voleva a tutti i costi intraprendere una relazione sentimentale nonostante il diniego della stessa.

In particolare, la ossessionava con continue telefonate e messaggi, manifestando gelosia e morbosità, come se la stessa fosse a lui legata da una relazione sentimentale. Le inviava mail dal tono pesantemente minaccioso, la pedinava, le faceva scenate anche davanti a terzi per denigrarla, ingenerandole un fondato timore per la propria incolumità con continue crisi di pianto e modifica delle proprie abitudini di vita. Pertanto, la vittima, dopo aver subito atti persecutori per cinque mesi, ormai esausta, denunciava quanto patito dall’odierno arrestato, il quale, piuttosto che desistere, reiterava ulteriormente le sue condotte persecutorie nei confronti della donna, motivo per il quale ne scaturiva l’applicazione degli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo.

Tuttavia, P.A., anche durante la sottoposizione alla misura restrittiva, non cessava il suo comportamento persecutorio nei confronti della vittima, poiché, come rilevato dai controlli effettuati dagli agenti del Commissariato, violava ripetutamente i divieti e le prescrizioni impostegli. Tutto ciò fino all’aggravamento della misura disposta dal GIP.




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