martedì 24 novembre 2020

04/07/2020 10:23:50 - Manduria - Calcio

Abnegazione, applicazione e aggiornamento continuo sono alcune delle qualità che hanno permesso ad Andrea Recupero di approdare sino all’organico di serie D

D … più.

Una lettera dell’alfabeto per una nuova brillante tappa di un sogno che continua. Un sogno ad occhi aperti, che ha portato Andrea Recupero, giovanissimo arbitro di Manduria iscritto alla sezione di Lecce, all’ennesima promozione: dalla CAI alla CAN D.

Ad appena 21 anni, e a poco più di 6 anni dal debutto assoluto come arbitro, Andrea Recupero continua a scalare la piramide delle gerarchie arbitrali. Merito e qualità indiscusse del direttore di gara manduriano certificate con il salto in Serie D (insieme ai molfettesi Dario Acquafredda e Gianluca Natilla), dopo un solo anno di appartenenza alla CAI (nella scorsa stagione, prima della sospensione di tutti i tornei, ha diretto partite di Eccellenza e Promozione in varie regioni italiane, dal Piemonte alla Sicilia).

Studente universitario, Andrea è ora fra i più giovani arbitri inseriti nella CAN D: sono poco più di 200 e, fra questi, vi è solo un altro “fischietto” tarantino (Alessio De Vincentis) e altri 11 pugliesi (4 della sezione di Bari, uno di quella di Barletta, 2 della sezione di Brindisi, 3 della sezione di Molfetta e un altro di quella di Lecce).

Abnegazione, applicazione e aggiornamento continuo sono alcune delle qualità che hanno permesso ad Andrea Recupero di approdare sino all’organico di serie D. In campo si è sempre dimostrato autorevole, ma mai autoritario. Virtù, questa, molto apprezzata dai calciatori.

Ad Andrea l’augurio che quella del salto nella CAN D sia solo una tappa di passaggio verso traguardi ancora più prestigiosi.




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