venerd́ 25 settembre 2020

16/08/2020 09:55:35 - Manduria - Calcio

La decisione della Figc pugliese non convince l’esperto di Diritto Sportivo Giulio Destratis: il suo intervento

 

«Che combinazione: Tisci “ripesca” tutti, ma questa decisione che nesso ha con il Covid 19?».

Due gironi di 14 squadre: il nuovo format del torneo di Eccellenza non convince diversi addetti ai lavori, che temono una marcata flessione del livello. Fra questi anche l’avv. Giulio Destratis.

«Preliminarmente faccio i complimenti alle società che traggono giovamento da questa seppur discutibile scelta» la premessa di Destratis. «Alcune riflessioni ritengo, però, siano doverose. La mia candidatura probabilmente ha contribuito alla decisione del presidente. Un altro Giulio più importante di me diceva “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina” e anche i bambini hanno capito il motivo di questa scelta di Tisci, che certamente ha poca attinenza con il Covid.

Negli anni scorsi proprio lui è stato il più strenuo difensore dell’Eccellenza a 16 squadre. Nella stagione sportiva delle elezioni, invece, cambia improvvisamente idea, la allarga addirittura a 28 squadre e crea due gironi. E via via “ripesca” numerosissime squadre in Promozione, Prima e Seconda Categoria. I dirigenti e gli sportivi pugliesi non sono però sciocchi. Difficile dimenticare, ad esempio, che per la giustizia sportiva di via Pende il Manduria lo scorso anno avrebbe dovuto partecipare al campionato di Seconda Categoria e che il Maglie ha dovuto giocare ingiustamente per tutta la stagione con meno 6 punti in classifica.

Il ripescaggio nella categoria superiore non dovrebbe essere una gentile concessione o un regalo da parte di qualcuno. Dovrebbe derivare, all’occorrenza, dal buon piazzamento ottenuto nella stagione precedente, grazie allo sforzo economico dei dirigenti e di quello fisico di tecnici e calciatori.

Occorre porsi altre domande. Dov’è il merito sportivo? Le società che hanno speso fior di quattrini per vincere i campionati cosa ne pensano nel vedersi nella stessa categoria di squadre arrivate quinte o seste? Le società che hanno investito per “salvarsi” e mantenere la categoria ritengono giusto vedersi raggiungere da chi è arrivato quinto o sesto nel campionato inferiore? Il livello calcistico della premier league pugliese rimarrà inalterato oppure subirà un abbassamento in termini qualitativi? I due gironi di eccellenza saranno di pari livello tecnico? La classe arbitrale sarà in grado di far fronte all'aumento considerevole del numero delle partite e ci saranno a disposizione tanti direttori di gara pronti e preparati?».







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