domenica 25 ottobre 2020

21/09/2020 08:48:58 - Manduria - Calcio

Pur con una formazione estremamente rimaneggiata, il Manduria tiene testa al Deghi Lecce. Ma perché mister Cosma, il suo vice e il preparatore atletico non erano in panchina?

 

DEGHI CALCIO-MANDURIA 1-1

DEGHI CALCIO: De Luca, Pinto,Paiano (13’st Rizzo), Paolillo, Carrozzo, Gubello, Cappelli, Di Silvestro, Palma (6’st Chavarria), Capristo, Libertini (13’st Romano). All. Salvadore. A disposizione: Isceri, Calabrese, D’Amblè, Stefanizzi, Voli, De Luca.

MANDURIA: De Marco, Scatigna, Coccioli, Pigozzi, Calò, Danese, Mummolo, Giannota, Zaccaria, Malagnino G., Conte (33’st Di Giulio). Accompagnatore ufficiale: Lodedo. A disposizione: Pizzi, Malagnino M., Cava, Riezzo, Napolitano, Caruso.

ARBITRO: Epicoco di Brindisi.

RETI:12’pt Di Silvestro (rig.); 24’st Danese.

NOTE: espulso Paolillo.

SAN PIETRO IN LAMA - Ottimo pareggio del Manduria in casa della Deghi Lecce nella gara di andata del primo turno di Coppa Italia dilettanti. Un goal per tempo con il vantaggio iniziale dei padroni di casa e il pari messapico nella ripresa. Partita non bellissima, probabilmente condizionata dal caldo, giocata su un campo in buone condizioni.

Primo tempo ad appannaggio dei leccesi che, oltre alla rete, pur non esprimendosi al meglio, hanno collezionato almeno tre palle goal nitide. Al minuto 8 hanno colpito una traversa su punizione; all’11’ sono passati in vantaggio su calcio di rigore calciato da Di Silvestro per un precedente fallo in area di Pigozzi; al 31’ e al 36’ due grosse opportunità, palla al centro e deviazioni, a colpo sicuro, sul fondo. Allo scadere della prima frazione, episodio a favore del Manduria: Paolillo, già ammonito, ferma con le cattive un avversario suggerendo al signor Epicoco il secondo giallo e poi il rosso.

Nella ripresa il Manduria, in vantaggio di un uomo, ha esercitato una costante supremazia territoriale pur non avendo creato moltissime occasioni. Al 53’ Malagnino, dalla distanza, obbliga il portiere ad un difficile intervento in angolo; al 69’ il pareggio di Danese (nella foto), bravo a deviare un cross in area di Malagnino su punizione; 5 minuti più tardi, Zaccaria mette fuori di testa da ottima posizione; sul finire ultimo sussulto della gara con Chiavarria che mette al lato solo davanti a De Marco.

Un pari meritato dai biancoverdi, in grado di fare di necessità virtù viste le numerose assenze per infortunio (Napolitano, Caruso e il convalescente Riezzo) e l’impossibilità di schierare altri giocatori per questioni burocratiche (Nyassi e Pissinis), lo stesso motivo che ha mantenuto in tribuna lo staff tecnico. Una rosa risicata e una panchina cortissima che non hanno permesso al mister di effettuare quelle sostituzioni che avrebbero potuto dare linfa fresca alla squadra.

Il risultato finale rispecchia i valori in campo, squadre ancora in rodaggio con una forma atletica non al top. Il pareggio in terra leccese, in ottica gara di ritorno, in virtù del regolamento UEFA, mette i messapici in una condizione di vantaggio considerando che domenica prossima avranno a disposizione due risultati su tre, vittoria o pareggio (purché sia 0 a 0).

Sin qui il comunicato dell’ufficio stampa del Manduria. Ma qualcuno ha notato che il tecnico Cosma, il suo vice e il preparatore atletico non erano in panchina. Come mai?





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