giovedì 26 novembre 2020

20/11/2020 18:01:31 - Avetrana - Attualità

Come pensa la Regione Puglia di affrontare e risolvere la questione delle urgenze-emergenze in campo ostetrico-pediatrico con servizi carenti-assenti e a distanza di 40/50 km dal punto nascita

Per la ricorrenza del 20 novembre, giornata del bambino e dell’adolescente, mi corre obbligo di guardare con occhio critico al presente, futuro e retrospettivamente alle reale condizioni dei bambini: povertà, Covid, morti in mare impietosamente, diritti calpestati.

Il sottoscritto ha lavorato per circa 40 anni per mettere su un reparto dignitoso: guardia medica interna, ecografia, screening  per malattie genetiche, ma tutto l’operato è stato cancellato con un colpo di spugna, quasi uno schiaffo alla popolazione dell’area orientale: Avetrana, Manduria, Sava, Torricella, San Marzano, una popolazione di circa 70/80 mila abitanti.

Come pensa la Regione Puglia di affrontare e risolvere la questione delle urgenze-emergenze in campo ostetrico-pediatrico con servizi carenti-assenti e a distanza di 40/50 km dal punto nascita o da un qualche presidio sanitario pediatrico? Non ci risulta che la Regione abbia istituito un servizio di guardia pediatrica sul territorio 24 ore su 24, o un servizio eli-trasporto, dal momento che le distanze del bacino di utenza orientale sono tali, che con un servizio di ambulanze datate e con collegamenti stradali inadeguati, il trasporto potrebbe risultare fatale.

Non vogliamo entrare nel merito delle scelte regionali per la revisione della spesa sanitaria. Sono d’accordo che non si può avere un ospedale sotto casa, ma dall’altra parte come fa la Regione a far mancare un servizio primario come la Pediatria al nostro bacino d’utenza?.

Sindacati, economisti, dirigenti sanitari di rilievo hanno sempre affermato che i servizi si erogano in base alle caratteristiche del territorio e al numero degli abitanti, e non con piani politici di parte o con scriteriati chiusure a favore di qualcuno a danno dell’altro.

Strategicamente i siti sanitari sono stati individuati nelle località di Martina Franca, Castellaneta, Manduria.

La direzione generale del tarantino scopre che Manduria ha la Medicina di Rianimazione come Castellaneta e Martina Franca ma a Manduria trasforma l’ospedale in Covid sanitario.

Bene hanno fatto i sindaci del comparto a protestare con il direttore generale, ma bisognerebbe creare un movimento valido, come avvenne con la centrale nucleare, che possa dare voce e dignità a questi cittadini classificati di serie B. Tutti i presidenti regionali che si sono susseguiti in questi anni si sono mostrati generosi solo nell’elargire centrali nucleari e impropri scarichi a mare deleteri per l’ecosistema.

La nostra classe politica è stata sempre di basso spessore: possibile che non vedano le strutture sanitarie di altre regioni?

Questi personaggi pensano sempre a fare tagli sulla sanità per far quadrare i bilanci; gli altri del Nord a creare strutture ospedalieri all’avanguardia. Si giustificano cosi i molti viaggi della speranza.

Il Covid ha ampliato le disuguaglianze mettendo in risalto tutte le nostre criticità in specie per i soggetti fragili come i bambini.

Auguriamoci che il governo si renda conto di ciò è provveda a limare le tante “tortuosità”

Dobbiamo partire tutti con gli stessi mezzi è non solo con la sanità ma anche con i trasporti.

Non si giustifica la tanta alta velocità del Nord ed il Sud zero, bisognerebbe fare uno scambio di licenziare tra il Nord ed il Sud.

Aldo Cosma




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