domenica 11 aprile 2021

01/04/2021 09:55:46 - Provincia di Taranto - Attualità

Gli ospedali sono pieni. Intanto sembra certo che la Puglia resterà zona rossa almeno fino al 18 aprile

E stavolta l’emergenza tocca in particolare Taranto, dove da ieri gli ospedali sono costretti a trasferire nelle cliniche private i pazienti che necessitano di interventi urgenti.

Per il momento si parte con l’ortopedia (le fratture di femore in arrivo al Pronto soccorso, dopo essere state stabilizzate, verranno trasferite al D’Amore Hospital del gruppo Gvm) ma non è da escludere che la stessa cosa possa avvenire presto anche per altre specialità. Un segnale del grande affanno cui sono sottoposte le strutture ospedaliere del Tarantino, che insieme a quelle di Bari (dove è concentrato un terzo dei ricoveri totali per covid della Puglia) continuano a registrare una pressione sostenuta.

Il picco della terza ondata, dunque, non è ancora stata raggiunto. E ieri anche l’assessore alla Salute, Pier Luigi Lopalco, ha confermato che la Puglia rimarrà in zona rossa anche dopo Pasqua: i dati di preview del ministero della Salute (che la Regione conosce da ieri) confermano i fatti la classificazione a rischio alto, con un indice Rt superiore alla soglia

di rischio e con le Terapie intensive piene al 43% (è il dato di martedì: nel frattempo è salito al 46% con 260 ricoveri, in lieve calo rispetto alle 24 ore precedenti ma con 22 nuovi ingressi).

Vuol dire che - a regole invariate - la Puglia, già certa di essere classificata in zona rossa fino all’11 aprile, manterrà le limitazioni più stringenti almeno fino al 18. La situazione dei contagi, secondo Lopalco, «potrebbe migliorare a fine aprile»:

ci sono i primi segnali di stabilizzazione della curva ma non dovunque (Bari e Taranto sono ancora in crescita), e la dinamica dei ricoveri segue quella dei contagi.






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