mercoledì 12 maggio 2021

27/04/2021 10:05:29 - Salento - Attualità

I disegnatori più importanti sono i bambini perché permettono con i loro disegni di capire cosa stanno provando nel loro animo

Oggi 27 aprile ricorre la 59ª Giornata Mondiale del Disegno: alcuni la conoscono anche come giorno del disegnatore o giorno del disegnatore grafico. La giornata è stata istituita a Londra nel 1962 dal Consiglio Internazionale delle Associazioni di Disegno Grafico (Ico-D), un’associazione mondiale per i disegnatori professionisti, la ricorrenza rappresenta un’importante occasione per promuovere il valore della comunicazione attraverso il disegno e dare risalto a un’attività che più delle volte si associa solo ai bambini.

L’uomo ha sempre comunicato attraverso il disegno tanto che le prime forme di disegno risalgono alle pitture rupestri dei cacciatori-artisti, in Europa le testimonianze più antiche vengono dalla caverna in Spagna dalla Cueva de lo Castillos più precisamente in Cantabria presso la località Puente Viesgo, le pitture sono state datate nel 40.800 a. C. e sono quindi le più antiche in assoluto, probabilmente di poco più giovani degli artefatti paleolitici scoperti nelle grotte del Baden-Württemberg.

I disegni inoltre si possono dividere sostanzialmente in tre tipi di “forme”:  disegni preparatori dove l’artista schizza di getto quello che vuole ideare, disegni esecutivi successivi a quelli preparatori che sono opere interamente costruite col colore senza supporto grafico e i disegni integrati all'opera d'arte che sono il momento iniziale della creazione dell'opera stessa.

Nel corso degli anni i disegni hanno avuto bisogno anche di basi varie di materiale dove rimanere impressi tanto che alcuni dei disegni sono arrivati fino ai nostri giorni e dimostrando così quanto fosse importante il ruolo del disegno fin dai  tempi antichi. Ma altresì il disegnatore è anche colui che in mente ha un immagine ben chiara e definita, è colui che ha l’intuizione di dare vitalità al disegno, ed è colui che esprime quello che ha dentro, cioè le emozioni. Ecco perché i disegnatori più importanti sono i bambini perché permettono con i loro disegni di capire cosa stanno provando nel loro animo scoprendo per esempio se sono socievoli, sicuri di se stessi e fiduciosi negli altri, osservando il disegno si nota che occupa l’intero foglio e tende ad concentrarsi nella zona destra.

Nel continuare a disegnare ricordiamo una frase di Vincent Van Gogh che disse “Cos’è disegnare? Come ci si arriva? È l’atto di aprirsi un passaggio attraverso un muro di ferro invisibile che sembra trovarsi tra ciò che si sente e che si può”.







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