mercoledì 12 maggio 2021

29/04/2021 09:26:49 - Sava - Calcio

Per il goal realizzato domenica una dedica speciale: allo scomparso Ninni Cannella e a sua figlia Giorgia

Si sarebbe di certo guadagnato la palma di migliore in campo, ma la lista degli aventi diritto è di gran lunga più estesa: questo, in virtù del grande impegno e rendimento profusi da tutta la squadra. Nessuno escluso.

Antonio D’Arcante pone la sua lente di ingrandimento sulla rapsodica sfida del Camassa e sul suo epilogo destinato a fare storia.

Antonio, quella di domenica è da definirsi impresa, non trovi?

«Senza dubbio. Primo perchè partivamo con lo svantaggio di alcune defezioni importanti, cosa che avrebbe giocato a nostro sfavore in una gara dal livello di difficoltà elevato. Inoltre, l’Ugento era dal canto suo squadra tosta, potendo contare su di un organico tra i migliori del torneo e su importanti individualità. Tuttavia, nonostante le iniziali difficoltà, abbiamo reagito molto bene e infine portato a casa un successo fondamentale».

Grazie al lavoro di gruppo e al tuo rigore sapientemente trasformato.

«Una realizzazione certamente pesante, specie per l'economia della classifica. A tal proposito, dedico questo goal importante allo scomparso Ninni Cannella e a sua figlia Giorgia: la sua dipartita mi ha colpito profondamente, avendo avuto la possibilità di conoscerlo e apprezzarlo sia come uomo che come serio professionista sin dai tempi della mia militanza nella Juniores del Taranto. Ci mancherà»

Dato il trend positivo delle ultime gare, dove vuole realmente arrivare questo Sava?

«Abbiamo ripreso a giocare da poco, seppur con lo stesso spirito e lo stesso entusiasmo di inizio stagione. La squadra gode palesemente di buona salute e il gruppo è evidentemente affiatato. Tuttavia, noi pensiamo partita dopo partita senza porci limiti: i conti li faremo solo alla fine».

 

Aldo Simonetti

Addetto stampa ASD Sava







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