giovedì 17 giugno 2021

08/06/2021 09:18:38 - Avetrana - Attualità

La lettera-denuncia della figlia, che vive a Roma

«Scrivo da Roma per conto di mio padre, 77 anni, residente in Avetrana.

È stato “costretto” ad accettare la modifica imposta di punto in bianco dalla Asl di Taranto relativamente alla somministrazione della seconda dose di Astrazeneca. Prevista inizialmente per il 2 luglio in quel di Manduria - paese a pochi km da quello in cui egli vive - ora anticipata al 9 giugno a 60 km di distanza dal luogo di residenza, ossia in quel di Taranto. Inoltre a questa genialata si aggiunge la mancata indicazione di un orario esatto in cui effettuare l'iniezione ma solo l'indicazione di una fascia oraria che presumibilmente significherà: fare la fila.

Non si tratta di un caso isolato ma di vasta parte della popolazione tarantina, anzi dopo i casi venuti a galla, dell'intera popolazione tarantina.

È una decisione vergognosa, lesiva della dignità della persona e del suo diritto alla salute.

Ps: preciso che la Asl di Taranto non risponde a contatti telefonici o via email».







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