domenica 16 gennaio 2022

31/12/2021 07:42:09 - Puglia - Politica

«Farebbe luce sui tanti aspetti opachi che, nonostante le ingenti risorse investite, hanno evidenziato criticità e problematiche, dai Dispositivi di Protezione Individuale acquistati in Cina alla fabbrica di mascherine che non si sa che risultati abbia prodotto e quali e quanti siano stati i beneficiari, o l’ospedale Covid in Fiera, sul quale più volte abbiamo acceso i riflettori»

«Una commissione d’indagine sulla gestione Covid in Puglia, dove in particolare nel corso della prima ondata della pandemia si è registrata un’altissima mortalità, Fratelli d’Italia la richiede inutilmente dallo scorso anno, per fare luce sui tanti aspetti opachi che, nonostante le ingenti risorse investite, hanno evidenziato criticità e problematiche, dai Dispositivi di Protezione Individuale acquistati in Cina alla fabbrica di mascherine che non si sa che risultati abbia prodotto e quali e quanti siano stati i beneficiari, o l’ospedale Covid in Fiera, sul quale più volte abbiamo acceso i riflettori».

Ignazio Zullo, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Puglia, in una conferenza stampa davanti alla sede del Consiglio regionale ha chiarito le ragioni della reiterata richiesta, bocciata dalla maggioranza nell’ultima seduta dell’assemblea dedicata al Bilancio, ma riproposta come Pdl.

Ha ricordato che «l’emendamento da noi presentato in aula è stato firmato e quindi condiviso anche dagli altri partiti dell’opposizione, che avevano capito e apprezzato il senso della nostra iniziativa, anche perché affrontare e analizzare gli errori del passato può aiutarci a non ripeterli in futuro. E l’emendamento è stato presentato entro il termine temporale previsto, le ore 13, quello che è successo qualche ora dopo non potevamo certo prevederlo» ha continuato.

Francesco Ventola ha ricordato che «le Regioni Lombardia, Veneto, Lazio le hanno già istituite con le rispettive presidenze affidate ad esponenti del Partito Democratico, per avere contezza di quanto è accaduto nei dettagli, un’esigenza evidentemente avvertita da tutti. Perché da noi non è possibile, e perché delegare anche le nostre prerogative (nessuna nostra richiesta di acquisizione di documentazione nel merito è stata accolta, e ci è stato anche negato l’accesso alla fabbrica di mascherine) alla magistratura?» ha chiesto.

Renato Perrini, vicepresidente della Commissione Sanità e Welfare, ha ricordato la visita di FdI all’ospedale Covid in Fiera, «la scoperta che, a struttura praticamente ultimata, mancavano i bagni», e «il rischio che si continui a investire nella costruzione di poli ospedalieri senza preoccuparsi del personale, che continua a mancare».

«Noi vogliamo semplicemente le risposte che i cittadini attendono da due anni, su come e perché si sono investite delle risorse pubbliche e che impatto hanno avuto sulla collettività: una richiesta che non dovrebbe certo sollevare polemiche e fibrillazioni, nell’interesse dei cittadini e degli amministratori stessi, visto che la trasparenza dovrebbe essere un modello da seguire e non uno slogan smentito da atti e comportamenti» ha concluso Luigi Caroli.







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