mercoledì 22 maggio 2024

14/02/2022 16:52:16 - Sava - Cronaca

Il sindaco Iaia: «Siamo disponibili, come sempre, a collaborare con gli organi inquirenti per fare luce sulla vicenda. Rimaniamo garantisti, rimettendoci a quelle che sono e saranno le determinazioni dell’autorità giudiziaria nella quale riponiamo la massima fiducia»

Militari della Compagnia di Manduria della Guardia di Finanza di Taranto, a conclusione di indagini delegate dalla Procura della Repubblica, hanno sequestrato nel comune di Sava un impianto sportivo, costituito da un campo da calcio, un fabbricato adibito a bar, un campo sportivo per il gioco del paddle e un parcheggio privato, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Taranto.

Secondo l'attività investigativa, sull’area in cui insistono gli impianti sarebbe stata consentita esclusivamente l'edificazione di manufatti adibiti ad uso agricolo e zootecnico, previa acquisizione del consenso dell'Ente Regione Puglia e della consequenziale delibera del Consiglio comunale di Sava.

La modifica della destinazione d’uso dell’area sarebbe pertanto avvenuta con il coinvolgimento di amministratori e dirigenti del Comune di Sava, i quali, unitamente al rappresentante legale del centro sportivo sottoposto a sequestro e al progettista e direttore dei lavori, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria, a vario titolo, per le ipotesi di reato di abuso d'ufficio, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e abusivismo edilizio.

Sull’argomento abbiamo raccolto una breve dichiarazione del sindaco di Sava, Dario Iaia.

«Ho appreso questa mattina la notizia dell’esecuzione di una misura cautelare di sequestro nei confronti di una struttura sportiva privata insistente nel territorio comunale.

Dalle notizie di stampa parrebbero esseri coinvolti alcuni tecnici comunali ed anche un consigliere. Ritengo che si sia ancora alle battute iniziali di questo procedimento che mi pare abbia ad oggetto la correttezza amministrativa dell’iter autorizzatorio che ha condotto alla realizzazione dell’impianto. Siamo disponibili, come sempre, a collaborare con gli organi inquirenti per fare luce sulla vicenda. Rimaniamo garantisti, rimettendoci a quelle che sono e saranno le determinazioni dell’autorità giudiziaria nella quale riponiamo la massima fiducia».









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