sabato 04 febbraio 2023

31/10/2022 08:58:06 - Manduria - Calcio

Il primo k.o. stagionale è un campanello d’allarme: arriva dopo lo 0-6 di Massafra in Coppa (poi ribaltato a tavolino) e il deludente 0-0 interno con il Matino: nessuna rete all’attivo negli ultimi tre impegni agonistici

Una sconfitta che brucia in un derby molto sentito. Un k.o., il primo, ufficiale, della stagione (quello, severissimo, di Massafra è stato poi ribaltato a tavolino), che dovrebbe far riflettere.

In primis, perché non sembra casuale. Arriva, infatti, dopo lo 0-6 di Massafra in Coppa Italia (quello fu il verdetto sul campo, che non può essere ignorato) e lo 0-0 interno con il Matino, squadra che naviga nei bassifondi della classifica. Negli ultimi 270 minuti disputati sul campo, insomma, la squadra biancoverde non ha realizzato neppure una rete.

Deve far riflettere altresì perché ieri il Manduria aveva di fronte una squadra piena di ex: da De Marco a Calò, da Zaccaria a Conte. Elementi sicuramente più umili di altri che indossano quest’anno la casacca biancoverde, che, a nostro avviso, sarebbero stati utili alla causa.

Non può, infine, non essere colta la difficoltà della squadra biancoverde a macinare gioco e a creare occasioni.

Una involuzione rispetto alla primissima parte della stagione, che potrebbe essere stata determinata anche nelle non perfette condizioni di alcuni calciatori, che non stanno rendendo al massimo.

Ma serve una scossa anche perché ora il Manduria è atteso da due impegni probanti: prima la trasferta di Ostuni, quindi il recupero di Ugento.

A mister Passiatore il compito, non facile, di rimettere in carreggiata la propria squadra, che non può permettersi ulteriori passi falsi.

Un’ultima nota, questa volta confortante: fra coloro che sono bardati con i colori biancoverdi, a non aver mai perso, sinora, è stato il pubblico manduriano.

 







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