sabato 03 dicembre 2022

24/11/2022 11:06:14 - Provincia di Taranto - Cronaca

L’attività investigativa è stata avviata circa due settimane fa, dopo la denuncia della madre del giovane

Questa mattina, a seguito di tempestiva attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, i Carabinieri del Comando Stazione di Palagiano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Taranto su richiesta della Procura, nei confronti di un 56enne palagianese, già pregiudicato, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale consumata e di vari tentativi di violenza sessuale ai danni di un minore.

L’attività investigativa – avviata circa due settimane fa, dopo la denuncia della madre del giovane - è finora consistita nell’assunzione di informazioni da parte della persona offesa, nell’escussione di persone informate sui fatti e nell’acquisizione di documentazione. Si segnala in particolare che l’ascolto della vittima avveniva – direttamente da parte di magistrato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, con l’ausilio di uno psicologo in servizio presso l’ASL e della p.g. operante - presso la sala “Una stanza per sé” destinata agli ascolti protetti, sita all’interno degli Uffici della Compagnia di Massafra ed inaugurata nel mese di ottobre del 2022.

Oggetto di provvisoria contestazione sono vari episodi delittuosi, iniziati nella scorsa estate, nei quali l’indagato, abitante nello stesso condominio del minore, avrebbe cercato di far compiere al giovane atti sessuali contro la sua volontà, nonché una ipotesi di violenza sessuale consumata nei primi giorni di novembre, allorquando la vittima -dopo essere stata attirata con una scusa ad entrare nell’abitazione dell’indagato- avrebbe subito un palpeggiamento. In tal contesto il minore, seppur profondamente scosso, riusciva – mentre si allontanava dall’abitazione dell’indagato - a scattare una fotografia che ritraeva l’uomo in atteggiamenti reputati inequivoci.

Il GIP presso il Tribunale di Taranto ha ritenuto che gli elementi acquisiti integrassero i gravi indizi di colpevolezza in grado di giustificare, unitamente alle esigenze cautelari, l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

Quindi oggi per l’uomo sono scattati gli arresti e lo stesso è stato tradotto presso la casa circondariale di Taranto ove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

Si rappresenta che il provvedimento oggi eseguito -avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione- è stato disposto in fase di indagini preliminari ed il destinatario dello stesso è persona sottoposta alle indagini, presunta innocente fino a sentenza definitiva.









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