venerdý 31 marzo 2023

15/03/2023 15:24:20 - Salento - Cronaca

L’uomo, al momento di un precedente arresto, aveva con sé anche un telefono cellulare nel cui interno era inserita una sim intestata ad un cittadino polacco, che risulterebbe trovarsi sul luogo del delitto

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto Operativo di Lecce hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere a carico di un trentenne già detenuto in custodia cautelare presso la casa circondariale di Lecce dal 18/11/2022 allorquando, sempre i militari del Nucleo Investigativo di Lecce, lo traevano in arresto poiché trovato in possesso di una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa. La misura odierna è stata emessa dal Gip di Lecce, dott.ssa Giulia Proto, su richiesta della Procura della Repubblica di Lecce le cui indagini,condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Lecce, collaborati dai militari della Compagnia di Lecce, hanno permesso di acclarare gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di tentato omicidio commesso in data 2 ottobre 22 in Calimera ai danni di D. G., nonché di porto abusivo di arma clandestina.

Nel corso delle indagini, la probabile dinamica degli eventi veniva completamente ricostruita grazie alle immagini riprese dalle telecamere collocate proprio nelle immediate vicinanze del luogo in cui sono accaduti i fatti; ricordiamo che gli eventi si svolsero in pieno centro abitato a Calimera, nei pressi di un bar e alla presenza di testimoni che avrebbero visto l'arrivo di un individuo a bordo di un auto che avrebbe esploso ben quattro colpi di arma da fuoco, ferendo la vittima in varie parti del corpo.

L'arresto in flagranza di reato dell’odierno indagato, avvenuto invece il 18 novembre 2022, consentiva agli inquirenti di rinvenire anche la probabile arma del delitto. In particolare, in quella circostanza, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce, a seguito di uno specifico servizio nella zona PIP di Surbo, fermavano l’uomo a bordo di un'autovettura. L'interessato, all’atto del controllo, risultava essere detenuto semilibero evaso dall'istituto penitenziario di Lecce in quanto, in data 31.07.2022, dopo aver fruito di un periodo di licenza iniziato in data 22.06.2022, non aveva fatto più rientro presso la struttura carceraria, rendendosi di fatto irreperibile. Nella circostanza l’uomo, sottoposto a perquisizione sul posto, veniva trovato in possesso di una pistola cal.7,65 in buono stato d'uso, con matricola abrasa, con caricatore inserito contenente 8 cartucce, arma che teneva infilata nella cintura dei pantaloni. L'interessato aveva con sé anche un telefono cellulare nel cui interno era inserita una sim intestata ad un cittadino polacco, che risulterebbe trovarsi sul luogo del delitto il 2 ottobre 2022. La successiva consulenza tecnica svolta sulla pistola e l'esame balistico, disposti dalla Procura della Repubblica di Lecce, hanno permesso di accertare la probabile coincidenza tra l’arma ritrovata addosso all’odierno arrestato e i bossoli delle cartucce rinvenuti la sera del 2 ottobre per ferire quasi mortalmente il D.

Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la compiuta responsabilità degli indagati sarà accertata solo con eventuale sentenza irrevocabile di condanna.









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