giovedì 23 maggio 2024

07/03/2024 19:37:19 - Manduria - Attualità

«Sosteniamo con totale fermezza la manifestazione indetta il 9 marzo, a Roma, dalla CGIL»

Dopo i recenti fatti accaduti a Pisa e Firenze, relativi alle manifestazioni di dissenso relative al “genocidio” che va verificandosi in Palestina, interviene, con un comunicato, la sezione ANPI di Manduria. Ecco il testo.

«Il quadro nazionale ed internazionale all' interno del quale si muovono le relazioni sociali, civili e di diritto, mina sempre di più le garanzie costituzionali della nostra Patria e le relazioni diplomatiche fra Paesi sempre più in guerra ideologica e culturale.

La sopraffazione che lede il diritto e la libertà di manifestare, che obbliga una popolazione intera a subire un efferato quanto perseguibile genocidio, solo perché non se ne riconosce la sovranità, situazione che mette in pericolo anche l'assistenza umanitaria, diventa terreno fertile per l'azzeramento totale dei diritti universali senza i quali nessun popolo, nessun governo, nessuno stato, può dirsi libero e garantista.

A tal proposito, l'ANPI di Manduria, sezione Cosimo Moccia, sostiene con totale fermezza la manifestazione indetta il 9 marzo, a Roma, dalla CGIL, per la quale, l'ANPI nazionale esprime consenso e sostegno assieme a tante altre associazioni. Tutto ciò a cui stiamo assistendo dentro e fuori dal nostro Paese, non solo è grave ma mette a rischio la libertà di pensiero delle nuove e future generazioni che, costrette ad una lettura superficiale e sbrigativa della storia, mai si renderanno consapevoli della propria identità ed unicità che, invece, sarà rubata, manipolata e per questo distorta da ideologie distruttive identificabili con i periodi peggiori e più bui che la nostra Italia ha conosciuto.

Quanto accaduto a Firenze e Pisa, è degno solo di un autoritarismo ideologico non condivisibile che spesso, ed ultimamente, nel nostro Paese, sfocia in anacronistiche decisioni da parte di un governo centrale sempre più incline ad azioni di repressione e non di opportuna comunicazione. Non entrando nel merito di una questione "imbarazzante" che stride con quel concetto di "libertà di....a...".presente nella nostra Costituzione e consapevoli pertanto che ella riconosce il ripudio alla guerra "come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" e riconosce il " diritto di manifestare liberamente....", sosteniamo ogni forma di mobilità pacifica per tutelare quanto espresso, confidando in una larga e consapevole partecipazione».

 

 









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