sabato 18 maggio 2024

19/03/2024 15:54:41 - Manduria - Attualità

Eseguito uno straordinario e complesso intervento al femore su paziente affetto sin dalla nascita di cerebropatia spastica e leucemia mieloide cronica

Di seguito la lettera di ringraziamento all'Ospedale Giannuzzi di Manduria, in particolare ai Reparti di Ortopedia e Terapia Intensiva per uno straordinario e complesso intervento al femore su paziente affetto sin dalla nascita di cerebropatia spastica e leucemia mieloide cronica.

«Ciao, sono Francesco 57 anni, affetto sin dalla nascita di cerebropatia spastica. Ho deciso di chiedere un piccolo spazio alla stampa per  ringraziare il personale medico e sanitario dell'ospedale che mi ha preso in cura, per tutto quello che ha fatto. Non posso purtroppo dire ad alta voce quanto sono grato,  per i problemi di natura sanitaria che ormai gli operatori di quel nosocomio conoscono bene. Per questo, ho deciso di ringraziare in questo modo lo staff di medici che si è preso cura di me in sala operatoria, gli ortopedici, i dottori Corrado e Taurisano, gli anestesisti dottor Marangiolo e la dottoressa Ricchiuti, e tutti gli infermieri, che hanno collaborato in sala operatoria.

Ringrazio tutti gli infermieri e operatori socio sanitari del reparto di ortopedia per la loro professionalità e disponibilità, e soprattutto per l' amore che hanno dimostrato per il loro lavoro. Io ho potuto constatarlo concretamente sulla mia pelle. Mi sento di dire che questo team incarna perfettamente il vero e indispensabile senso della sanità, che non può essere solo  fatto di cure mediche, ma che si nutre di tanta umanità. Io mi sono sentito sin da subito compreso da “persone” prima che da medici e infermieri in grado di cogliere il mio modo di comunicare che non  è fatto di parole, ma di sguardi, sorrisi e tanti baci.......  IO VI RINGRAZIO.....

Dopo l'operazione,  sono stato cinque giorni in Terapia Intensiva. Per me, è difficile stare lontano dalla mia famiglia, ma con tutto lo staff del reparto è stato come  sentirsi a casa. È molto difficile per me non avere nessun familiare vicino e stare solo, ma in quel reparto NON ERO SOLO. Con voi comunicavo facilmente il mio NO con un braccio su e giù dalla pancia, e  il Si sbattendo i gomiti come una farfalla.

Vi ringrazio tutti medici, infermieri e operatori sociosanitari, sperando di non aver dimenticato nessuno.

VOI SIETE I MIEI ANGELI CUSTODI ».

 

Francesco Cinieri









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