sabato 18 maggio 2024

24/03/2024 09:52:22 - Manduria - Attualità

Sono intervenuti Gregorio Pecoraro, Gabriella Andrisano e Giovanni Sammarco

 

Ecco le sintesi delle relazioni dell’ultima settimana del programma del centro culturale di formazione permanente “Plinio il Vecchio”.

19 marzo: dr. Gregorio Pecoraro: “Incontro con le istituzioni – Ruolo e competenze del sindaco: struttura dell’Amministrazione”

Gregorio Pecoraro ha parlato della Legge Bassanini e del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) 267/2000, che hanno prodotto notevoli cambiamenti sulle responsabilità delle Amministrazioni, che facevano capo al sindaco ed alla sua Giunta. In particolare prevedono che alle Amministrazioni spettano i poteri di indirizzo e di controllo politico amministrativo, mentre ai dirigenti/funzionari spettano i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo e di controllo politico amministrativo quali: la presidenza delle commissioni di gara e di concorso; la responsabilità delle procedure d'appalto e di concorso; la stipulazione dei contratti; gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l'assunzione di impegni di spesa; gli atti di amministrazione e gestione del personale; i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni e le concessioni edilizie; tutti i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento e riduzione in pristino di competenza comunale, nonché i poteri di vigilanza edilizia e di irrogazione delle sanzioni amministrative previsti dalla vigente legislazione statale e regionale in materia di prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio e paesaggistico-ambientale; le attestazioni, certificazioni comunicazioni, diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza; gli atti ad essi attribuiti dallo statuto e dai regolamenti o, in base a questi, delegati dal sindaco.

Ha poi parlato di tutte le iniziative/ lavori intrapresi dall’attuale amministrazione concludendo che l’Amministrazione stessa ha bisogno della partecipazione dei cittadini alla vita della città attuando la “Cittadinanza attiva” che deve essere di sprone all’Amministrazione.

Ha successivamente risposto a tutte le domande poste dai presenti.

20 marzo: dr.ssa M. Gabriella Andrisano: “Il sonno e i sogni – parte II”

Il sonno, è sicuramente una delle caratteristiche comportamentali più importanti dell’uomo e dell’animale, indispensabile alla sopravvivenza. Perché si deve dormire? Le teorie più note e quelle più recenti: dalla teoria evolutiva alla teoria dell’apprendimento; dalla teoria dell’omeostasi primaria alla teoria della pulizia, tutte concorrono, si integrano e contribuiscono a confermare come il sonno sia un elemento necessario per il nostro benessere. Il sonno come “terapia rivoluzionaria” che ti fa vivere più a lungo, ti protegge dalle malattie, ti fa sentire più felice, ti rende più creativo, attraente e in forma. Così sostiene Matthew Walker, neuroscienziato britannico, uno dei massimi esperti oggi di sonno umano.

22 marzo: prof. Giovanni Sammarco: “La fragilità umana e la Consolatio ad Marciam – parte II”

Questo incontro ha avuto inizio con una riflessione sulla “De consolazione philosophiae” di Severino Boezio che è considerata un capolavoro della Cristianità. Sono stati evidenziati gli incroci con la concezione filosofica di Seneca. Boezio è in carcere e si lamenta della sua triste sorte; è assistito dalle Mise. All'improvviso di appare la Filosofia sotto l'aspetto di una dama maestosa che si offre di guarire i suoi mali. Lo guida alla riscoperta di quelle verità la cui dimenticanza è causa dei suoi mali. La fortuna è instabile, fallace e mutevole. I beni terreni sono ingannevoli e fonte di inquietudine. L'invito è perentorio, bisogna perseguire il vero bene che è Dio. E proprio in questo concetto si incrociano le filosofie di Boezio e di Seneca. Nel mondo sembra che gli uomini malvagi trionfino e che i buoni siano perseguitati. Ma ciò è solo apparente poiché la vera felicità è un bene che diventa sempre più grande quanto più ci si avvicina a Dio. I beni terreni allontanano l'uomo da Dio mentre i giudizi degli uomini  sono errati. La sorte non fa differenze tra umili e potenti. Gli uomini son colpiti dal dolore perché incapaci di prevedere il futuro. Solo Dio ha in sé passato, presente e futuro in modo simultaneo. Seneca conosce bene la tempra di Marcia dimostrata in occasione della morte del padre, CremuzioCordo. Ma la vicinanza degli amici può solo alleviare il suo dolore. Dopo tre anni esso è ancora intatto. La incita ad essere forte, un buon timoniere dimostra la sua forza nelle tempeste. Il pianto non può riportare in vita i morti, il destino è immutabile. Anche i figli non appartengono ai genitori, essi sono in prestito e prima o poi debbono essere restituito. Dobbiamo pensare che si muore fin dall'inizio della vita. Cotidi e morimur dice Seneca, ogni giorno muore una parte di noi.

Le attività del centro, sono sospese per tutto il periodo pasquale e riprenderanno ai primi giorni di aprile.









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