domenica 19 maggio 2024

25/03/2024 10:35:41 - Manduria - Cultura

La relazione tenuta da Paride Tarentini per le attività del centro di formazione permanente “Plinio il Vecchio”

L’epoca greca rappresenta uno dei periodi più importanti per i nostri tratti territoriali. Nel corso dell’VIII sec. a.C. i precedenti apporti economico-commerciali dal mondo greco e dalle isole egee caratterizzanti l’età del Bronzo, si trasformano in colonizzazione.

Dalle città della Grecia partono navi di coloni sotto la guida di un capo (ecista), destinate a raggiungere le coste dell’Italia meridionale. E’ un vero e proprio movimento migratorio, determinato, tra l’altro, da motivi commerciali, bellici, politici e demografici.

Nello spazio di un centinaio di anni la Sicilia, la Calabria, la Campania, la Lucania e la Puglia si arricchiscono di colonie greche, cioè di città abitate da Greci ed organizzate secondo usi e consuetudini greche. 

Questi centri iniziano ben presto una progressiva penetrazione nei territori circostanti, per esigenze di tipo economico e strategico, a discapito delle popolazioni indigene stanziali. Tale fenomeno assume la massima espansione verso il IV sec. a.C., quando le aree rurali intorno alle città si popolano di numerose fattorie, spesso monofamiliari (con annesse necropoli), avviando un’occupazione territoriale sistematica ed un intenso utilizzo agricolo dei suoli.

Il nostro tratto costiero partecipa attivamente di tali eventi, con la fondazione di Taranto da parte di coloni provenienti da Sparta (fine VIII sec. a.C.).

Questa colonia diviene ben presto una delle città più importanti della Magna Grecia, ed emporio di prima grandezza.

Fin dalla sua fondazione, Taranto avvia una profonda penetrazione nelle aree limitrofe; penetrazione che già nel corso del VII/VI secolo sembra raggiungere i nostri tratti costieri compresi tra il territorio di Lizzano e quello di Torricella-Monacizzo, da sempre considerati sul limite orientale della “chora tarantina”. La precedente fase indigena, sviluppatasi su questa fascia litoranea, pare del tutto emarginata, sopraffatta ed assorbita dall’etnia greca  in espansione.

Le ceramiche di tipo japigio, caratterizzanti le popolazioni autoctone, vengono ben presto soppiantate dalle produzione greco-arcaiche tarantine o d’importazione (vasi protocorinzi, laconici, ecc.). Greca è la lingua dei testi epigrafici, anche arcaici, trovati in zona; greche le necropoli, le tradizioni, le strutture architettoniche; greche le presenze di tipo cultuale (terrecotte figurate, offerte votive, resti di santuari, ecc.) diffusissime in zona, in stretta connessione con culti e miti della Magna Grecia.  

Questa espansione greco-tarantina sembra arrestarsi, lungo i nostri tratti costieri, all’altezza dei rilievi interni (le Murge o Serre tarantine), ove si ipotizzano una serie di avamposti fortificati (phrouria), sorti in altura a controllo e difesa del litorale da eventuali pericoli provenienti dalle popolazioni indigene confinanti.

Popolazioni fiere della loro autonomia e libertà, organizzate, su questo versante interno di sud-est, nei vasti e potenti centri messapici dell’area (Manduria, Oria, Monte dei Castelli).

Popolazioni (indigene) che con i Greci non si fusero mai, conservando la loro lingua (vedi le tante iscrizioni messapiche provenienti dai predetti centri urbani), le loro tradizioni e le loro produzioni ceramiche, quali le “Trozzelle”, vasi tipici del mondo messapico, non presenti lungo il litorale; produzioni che, sin dai tipi più arcaici, mostrano forme e motivi decorativi mutuati dal mondo greco, a conferma di momenti di pace ed interscambio intercorsi tra queste popolazioni (greche e messapiche) confinanti.

Momenti alternati, però, a periodi di ostilità e conflitto, ben documentati, tra l’altro,  dai tesoretti monetali (nascosti dagli abitanti del posto in fuga da situazioni di pericolo) ritrovati nei nostri territori interni e costieri; tesoretti datati tra il V e IV-III secolo a. C.,  sino all’avvento del mondo romano, infine prevalente su entrambe le etnie.

Paride Tarentini









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