mercoledì 19 giugno 2024

20/05/2024 08:43:58 - Maruggio - Politica

«Mi sento personalmente tradito da Longo sotto il profilo politico e, ancor di più, sotto quello umano.  Noi in questa tornata elettorale non ci saremo ed ovviamente non saremo nemmeno vicini a chi effettivamente non ci ha mai veramente voluto!»

In un post, pubblicato in mattinata sui social, l’on. Giovanni Maiorano spiega l’assenza dei rappresentanti di Fratelli d’Italia nella lista a sostegno della candidatura di Alfredo Longo. Ecco il testo.

«Cari concittadini, care amiche e cari amici,
vi ruberò pochi minuti del vostro prezioso tempo, per fare chiarezza e trasparenza su quello che è accaduto in queste settimane che hanno preceduto la presentazione delle liste in vista delle prossime elezioni Comunali di Maruggio.
Se nessuno dei rappresentanti del mio partito, Fratelli d’Italia, è candidato in nessuna delle due liste presentate, la risposta è certamente da ricercare nei valori di coerenza e serietà che ci hanno sempre contraddistinto e nella consapevolezza che la parola data va sempre mantenuta.
Il sottoscritto, Stefania Moccia, Anna Maria Gioia e Giovanni Venneri (iscritti a Fratelli d’Italia Maruggio e che di seguito per sintesi indicherò come FDI) avevano valutato di proporre la candidatura alla carica di consigliere comunale 4 persone, riconfermando due uscenti e lasciando spazio a due nuovi ingressi, nella lista capeggiata dal sindaco uscente e tesserato di Forza Italia Alfredo Longo. Con la stessa persona, quindi, con la quale abbiamo avuto modo di amministrare la nostra Maruggio negli ultimi 15 anni.
Si avvia, di conseguenza, una prima fase di dialogo ed interlocuzione. Si discute soprattutto su una diffidenza da parte del sindaco sulle 2 persone proposte come new entry da FDI (superabile solo se i 4 aspiranti candidati diventassero 3) nonché sulla convinzione del sindaco uscente di imporre, dopo aver vinto le elezioni, delle “regole” sulla scelta degli assessori che, in tutta onestà, mi vedevano abbastanza perplesso e per alcuni versi contrario.
Evito, solo per il momento, di entrare nei dettagli e vi dico che alla fine si riesce a trovare una quadra. I 4 esponenti di FDI entrano in lista e le regole imposte dal sindaco vengono pienamente accettate.
Vi starete chiedendo: quali sono queste regole?
1) Gli assessori sarebbero stati scelti in base a delle valutazioni insindacabili ed indiscutibili da parte del sindaco ed i voti conseguiti dai singoli candidati non avrebbero influito.
2) I futuri assessori, una volta scelti e nominati avrebbero dovuto dimettersi dalla carica di consigliere comunale per dare la possibilità ai candidati non eletti di subentrare in Consiglio.
Quindi...
Il sindaco accetta di includere i 4 candidati di FDI nella sua lista senza mettere veti sui nomi e i 4 accettano le sue regole.
Diamo vita ad un percorso comune, sano e di condivisione. Ci “stringiamo la mano” e si decide di proseguire, nuovamente insieme, il cammino per Maruggio.
Inaspettatamente, dopo qualche giorno, il sindaco ci comunicava di avere più persone disponibili ad essere candidate e che quindi, tenuto conto dell’eccesso di 2 unità, i 4 rappresentanti di FDI dovevano diventare obbligatoriamente 3 tornando, in buona sostanza, alla sua iniziale idea.
E’ giusto precisare e sottolineare che, durante i lunghi incontri avuti con il sindaco, lui stesso aveva più volte ribadito che nel gruppo da lui già costituito vi erano più persone disponibili (almeno 3) a fare un passo indietro e lasciare il posto per altri. Una sua candidata era stata addirittura definita alternativa alla candidatura di una delle due uscenti di FDI. “Se entrava FDI usciva la sua” (parole sue).
La questione esuberi, quindi, appariva fin da subito più una sorta di giustificazione per “eliminare” un candidato di FDI che altro.
Siccome siamo di Maruggio e lasciatemi passare il termine “ni sapimu”, apprendiamo che, successivamente alla chiusura del nostro accordo, il sindaco aveva accettato ulteriori candidature accogliendo in lista altre persone.
Nulla, ovviamente, contro gli attuali candidati della lista Longo, lo dico davvero con estrema onestà.
Solo che francamente pensavo che 4 amministratori uscenti come Giovanni Maiorano, Stefania Moccia, Anna Maria Gioia e Giovanni Venneri, da sempre al fianco del sindaco Longo, avessero il diritto o quanto meno una “precedenza” per ricandidarsi o cedere il “proprio” posto a persone di fiducia, competenti e di volontà.
Davvero non c’erano posti per noi? Oppure è stata tutta una montatura?
Il sindaco diventa irremovibile e tramite un messaggio WhatsApp chiede la candidatura del sottoscritto, di Stefania Moccia e di Anna Maria Gioia.
Io che da subito avevo dichiarato di voler lasciare spazio e posto ad altri, in considerazione anche del ruolo istituzionale che attualmente ricopro e che non mi impedisce di offrire il mio contributo, declino. Anche gli altri rinunciano. Possibile che per 4 uscenti non ci siano 4 posti?
Pare che questa richiesta fatta tramite messaggio WhatsApp sia diventata un prezioso mezzo per giustificare la nostra assenza a chi chiede informazioni in merito. “Io li volevo, guarda qui cosa li ho scritto” …ma gli accordi non erano questi, dilla tutta.
Non più di 3 candidati di FDI, questo è il vero obiettivo. E pensare che nell’attuale amministrazione di iscritti a FDI siamo stati in 6. Nessun gruppo a parte, nessuna contestazione politica, sempre e solo “Per Maruggio”.
Perché questo trattamento? Il nostro gruppo andava forse frantumato, ridotto, spezzato? Perché tutto questo nei confronti di chi ti è stato accanto in questi lunghi 15 anni? Se risposta esiste, a noi è occulta.
L’unica insistente richiesta era quella di rimuovere almeno uno dei 4 candidati di FDI. Nessun sano ragionamento mi portava a farlo.
Dopo aver espresso la mia netta contrarietà a questa imposizione il sindaco, assieme ad altri suoi candidati, ha più volte cercato di convincere singolarmente alcuni dei 4 aspiranti candidati di FDI a ritirarsi o a candidarsi in maniera autonoma nella sua lista.
I 4 di FDI sono stati liberi di scegliere in piena autonomia e libertà sul da farsi e con coerenza, lealtà e intelligenza hanno deciso di rimanere “fedeli” al gruppo di FDI anche nonostante l’ultima ed appetitosa offerta di affidare ad una di loro la delega di vicesindaco.
Voglio precisare, prima di chiudere, che tutto quello che è accaduto ovvero le varie richieste, le imposizioni di regole da accettare, le scelte fatte dal sindaco sono comunque azioni legittime e personali.
Io avrei avuto lo stesso atteggiamento con lui? Assolutamente no! Ma questa è un’altra storia.
Come si chiama quello che abbiamo subito? Francamente non riusciamo a comprenderlo ma io, in tutta onestà, mi sento personalmente tradito sotto il profilo politico e, ancor di più, sotto quello umano.
Le candidature ad ogni costo non fanno per me, non fanno per noi. Il nostro desiderio è sempre stato quello di continuare ad amministrare con serenità ed amicizia e con l’obiettivo di provare a fare ancora meglio. Questo, purtroppo, semplicemente non ci è stato concesso.
Noi in questa tornata elettorale non ci saremo ed ovviamente non saremo nemmeno vicini a chi effettivamente non ci ha mai veramente voluto!
Un grosso in bocca al lupo a te, Maruggio!».

 









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