venerdì 30 gennaio 2026


21/12/2025 16:20:12 - Provincia di Taranto - Cronaca

Una donna 38enne incensurata custodiva, in casa, un chilo e mezzo di cocaina pura

La Polizia di Stato ha arrestato in due distinte operazioni antidroga un uomo ed una donna ritenuti presunti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Al Quartiere Tamburi, il personale della Squadra Mobile, al termine di una meticolosa attività d’indagine, ha effettuato una mirata perquisizione in casa di una giovane donna incensurata di 38 anni, sospettata di custodire ingenti quantitativi di droga.

Nonostante i primi controlli non avessero prodotto alcun risultato utile, i poliziotti hanno meticolosamente ispezionato la camera da letto, riuscendo a recuperare sopra l’armadio e dietro un mobile portatelevisore due buste con all’interno complessivamente un chilo e mezzo di cocaina pura sotto vuoto ed ancora in pietra.

Trasmessi gli atti all’autorità giudiziaria competente, la 38enne è stata arrestata.

Stessa sorte per un 50enne pregiudicato tarantino che da tempo era stato attenzionato dai poliziotti perché sospettato di consegnare le dosi di cocaina a domicilio utilizzando la sua autovettura.

Dopo qualche giorno di pedinamento il presunto spacciatore è stato bloccato in via Pupino mentre si accingeva ad entrate nell’auto. L’atteggiamento estremamente nervoso e riluttante ad un controllo di polizia ha dato conferma di quanto sospettato.

Nel borsello che teneva stretto tra le mani i poliziotti hanno recuperato due involucri di cellophane con circa 35 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 70 euro in contanti.

La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di ritrovare, ben occultato nell’armadio della camera da letto, un marsupio con all’interno altri due involucri della stessa sostanza sequestrata poco prima, due ovuli con circa 20 grammi di hashish e quasi 4mila euro in banconote di vario taglio. Ritrovati anche due manoscritti con cifre e nomi presuntivamente ricollegabili all’illecita attività.

Si ribadisce che per i due arrestati vige il principio d’innocenza sino sentenza definitiva.