E’ una studentessa del liceo De Sanctis – Galilei di Manduria

Si chiama Giada Fusco, frequenta il liceo “De Sanctis – Galilei” di Manduria e ha da poco conquistato una medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali WKU (World Kickboxing and Karate Union), tenutisi a Trier, in Germania.
Una straordinaria impresa per la giovane atleta, che ha rappresentato l’Italia nella sua categoria di peso nel contatto pieno, distinguendosi in uno sport che richiede forza, disciplina e determinazione assoluta. Giada è salita sul podio mondiale dopo una selezione durissima, conquistata con la tenacia di chi non si arrende al primo ostacolo.
Ma dietro il risultato c’è molto di più: c’è il racconto di una ragazza che, con passione e sacrificio, riesce a conciliare studio e sport ad altissimi livelli, anche grazie al sostegno della sua scuola, che da anni favorisce con piani personalizzati il percorso di studenti-atleti. Il liceo “De Sanctis – Galilei”, infatti, supporta con impegno le eccellenze sportive, offrendo strumenti organizzativi flessibili che consentono agli studenti di conciliare la frequenza scolastica con la preparazione atletica.
A raccontarci questa esperienza, è proprio Giada, in un’intervista che mostra la forza del suo carattere e la consapevolezza del suo percorso.
Intervista a Giada Fusco
Studentessa, atleta, bronzo mondiale WKU
Come hai vissuto l’emozione della convocazione in Nazionale per i Mondiali WKU?
«Pratico kickboxing da soli due anni e questa era la mia seconda partecipazione al Collegiale. La prima volta non è andata bene, ma non ho mollato. La seconda volta ero l’unica donna nel contatto pieno, e ho accettato di affrontare un ragazzo. Subito dopo il match mi hanno fatto i complimenti e, dopo una settimana, è arrivata la chiamata in Nazionale. Ero incredula. In soli due anni, ero riuscita a raggiungere un traguardo che molti sognano dopo anni di lavoro».
Qual è stato il momento più difficile e quello più bello della competizione?
«Non ho avuto veri momenti difficili. L’adrenalina e la fiducia in me stessa mi hanno accompagnata per tutta la gara. Il momento più bello è stato quando sono salita sul podio: con la medaglia al collo ho pensato a tutti i sacrifici, alle difficoltà superate e a chi mi ha sostenuta. Era la prova che passione e determinazione ti portano lontano».
Come riesci a conciliare scuola e sport?
«Mi alleno 4-5 volte a settimana, ma quando ho incontri o devo rientrare nella mia categoria di peso, mi alleno anche la mattina. Spesso dopo gli allenamenti devo studiare, ma i professori e i compagni mi supportano moltissimo, programmando con me i tempi e le modalità per le verifiche».
Qual è l’insegnamento più importante che hai ricevuto dal tuo allenatore?
«Mi ha insegnato a non mollare, mai. Anche quando la mente vacilla. Mi ha ricordato che il talento da solo non basta: servono costanza, sacrificio e fiducia in sé stessi».
Cosa ti ha insegnato questo sport?
«Disciplina e perseveranza. E che la sconfitta non è qualcosa di negativo, ma è necessaria per migliorarsi. Mi ha insegnato a rispettare gli altri e a credere che con impegno posso affrontare qualsiasi sfida».
C’è un insegnante o una materia che ti motiva anche fuori dalla palestra?
«Sì, la mia professoressa di Educazione Fisica. Essendo sportiva, è quella che più riesce a comprendere ciò che faccio».
Che consiglio daresti a chi sogna di raggiungere grandi traguardi nello sport?
«Di non mollare mai. Anche quando tutto sembra impossibile. Spingere sempre. All’inizio è solo un sogno, ma il duro lavoro lo trasforma in realtà».
E il tuo prossimo obiettivo?
«Diventare una professionista e combattere nelle Promotion più importanti al mondo. Voglio diventare la migliore».
Una scuola per crescere, anche fuori dall’aula
Il Liceo “De Sanctis – Galilei” si conferma ancora una volta un ambiente fertile per la crescita dei suoi studenti, in ogni ambito. Giada Fusco è una testimonianza concreta che anche nei banchi di scuola può nascere un sogno mondiale. E che con passione, dedizione e una comunità scolastica che crede nei propri ragazzi, nessun traguardo è davvero impossibile.

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