domenica 01 febbraio 2026


29/12/2025 09:30:28 - Manduria - Attualità

La critica del consigliere Domenico Sammarco: «Vietare l’intrattenimento all’interno del proprio locale è eccessivo, sproporzionato e folle! Significa penalizzare proprio chi, in queste serate, prova a lavorare di più per reggere mesi difficili: bar, ristoranti, pub, piccole attività che fanno economia reale e presidio sociale»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato del consigliere comunale Domenico Sammarco (Area Civica Popolare). Ecco il testo.

«L’ordinanza sindacale n. 419 del 27/12/2025 per il 31 dicembre impone un divieto che va ben oltre il buon senso: dalle 21 del 31/12/2025 alle 8 del 01/01/2026, entro 500 metri da piazza Garibaldi, “non potranno essere organizzati piccoli intrattenimenti musicali né all’esterno, né all’interno dei propri locali”, con ulteriore divieto di karaoke, attività musicali estemporanee, emissioni sonore e utilizzo di strumenti nei pubblici esercizi dell’area.

Semmai possa essere legittima una stretta sugli spettacoli all’aperto che possono creare interferenze con l’evento comunale (e già su questo ci sarebbe da discutere), vietare anche l’intrattenimento all’interno del proprio locale è eccessivo, sproporzionato e folle! Significa penalizzare proprio chi, in queste serate, prova a lavorare di più per reggere mesi difficili: bar, ristoranti, pub, piccole attività che fanno economia reale e presidio sociale.

L’effetto concreto voluto dall’Amministrazione Pecoraro è paradossale: tutti i locali del centro potranno proporre cenoni della Vigilia… ma senza intrattenimento. In pratica si autorizza la parte “fredda” della serata – tavoli, menù, servizio – ma si vieta ciò che rende davvero attrattiva l’esperienza per clienti e turisti: un piccolo live, un dj set interno, un karaoke gestito, un momento di animazione sotto responsabilità del gestore e nel rispetto delle regole. Così questa amministrazione incapace deprime l’offerta, riduce l’indotto e mortifica chi investe.

A questo punto una domanda è legittima: davvero l’obiettivo è la sicurezza… o si teme la concorrenza all’evento del Comune? Perché se la logica è “in piazza deve esserci un solo richiamo”, allora non siamo davanti a una misura di equilibrio: siamo davanti a una scelta che limita l’iniziativa economica per proteggere l’evento istituzionale, una scelta che sa davvero di proibizionismo. E francamente, quando si spendono soldi pubblici per spettacoli che poi hanno scarso appeal, l’ultima cosa da fare è impedire ai privati di offrire alternative. Forse il timore è di ripetere quanto accaduto con il recente evento “Rosso in Chiostro”? Che a fronte di un investimento importante coi soldi dei cittadini, ha fatto registrare una fallimentare risposta in termini di partecipazione. Eppure, la lezione dovrebbe essere migliorare la qualità e l’attrattività degli eventi, non “spegnere” ciò che funziona attorno. Dopo 5 anni di danni, questa disastrosa Amministrazione non ha ancora compreso che il centro si governa con regole intelligenti e controlli mirati, non con divieti generalizzati che mettono tutti sullo stesso piano. Se il problema è evitare caos e disturbo, si intervenga sull’esterno e sulle situazioni realmente critiche, non si colpisca in blocco chi lavora dentro la propria attività. Manduria ha bisogno di una notte di festa che faccia girare l’economia e distribuisca le presenze, non di un’ordinanza che restringe e basta. Ma ormai l’amministrazione Pecoraro, in un delirio di potenza che sa di follia, impone il silenzio come novelli ducetti, uccidendole attività commerciali e la città intera».

Il consigliere comunale

Domenico Sammarco